Assalto armato all’ottica Parisi di Giugliano: dipendenti minacciati con la pistola, bottino ingente

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Ottica Parisi
Ottica Parisi

GIUGLIANO – Il freddo riflesso del metallo di una pistola contro le vetrine illuminate, il rombo di uno scooter che squarcia il silenzio della sera e quella sensazione di vulnerabilità che torna a stringere la gola ai commercianti del centro. Giugliano ripiomba nell’incubo della criminalità predatoria. Erano da poco passate le 19:30 di martedì sera quando l’ottica Parisi, storica e rinomata attività situata nel cuore pulsante di corso Campano, è diventata il teatro di una rapina spietata e fulmine. L’azione è stata chirurgica, sintomo di una pianificazione che non lascia spazio all’improvvisazione.

Mancavano pochi minuti alla chiusura, quel momento della giornata in cui la stanchezza si fa sentire e le difese si abbassano. Due individui, con i volti travisati e i movimenti rapidi di chi sa esattamente cosa cercare, hanno fatto irruzione nel locale. Uno dei due ha estratto una pistola, puntandola con fermezza contro il personale. Non sono servite molte parole: il linguaggio delle armi è universale e gelido. Sotto la minaccia costante del revolver, i dipendenti sono stati costretti a restare immobili, mentre i malviventi facevano man bassa di occhiali di marca e articoli di valore esposti. Un bottino ancora in corso di quantificazione, ma certamente ingente, considerando il prestigio dei brand trattati dal punto vendita.

Il colpo è durato una manciata di minuti. Poi la fuga, altrettanto rapida: i due sono saltati in sella a uno scooter parcheggiato a pochi metri, dileguandosi nel labirinto di strade del centro storico prima che chiunque potesse dare l’allarme in modo efficace. Quello di martedì non è un episodio isolato, ma l’ennesimo capitolo di un’escalation che preoccupa residenti e negozianti. Impossibile non far correre il pensiero a quanto accaduto lo scorso ottobre, quando la stessa attività fu teatro di un simile episodio di violenza: in quell’occasione i rapinatori portarono via occhiali di lusso.

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia di Stato del commissariato locale. Gli operatori hanno avviato i rilievi di rito, ascoltando le testimonianze ancora sotto choc dei presenti. La speranza degli inquirenti è ora riposta nella tecnologia. La zona è densamente coperta da sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati. I poliziotti stanno già analizzando i frame registrati dalle telecamere dell’ottica Parisi e di quelle disseminate lungo corso Campano per tracciare il percorso di fuga dello scooter. Ogni dettaglio – un indumento, un adesivo sul casco, una targa parziale – potrebbe essere la chiave per dare un nome e un volto ai due rapinatori.

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