Bagnoli, aria avvelenata. Polveri sottili alle stelle: valori altissimi dalle 9 alle 18

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Lavori a Bagnoli
Lavori a Bagnoli

NAPOLI – Livelli di polveri sottili oltre i limiti a ripetizione nella zona di Bagnoli. Il dato che fa più riflettere riguarda i valori registrati negli orari di cantiere, indicativamente tra le 8 e le 18, in alcuni casi oltre il doppio rispetto al livello di allerta.

Nell’ambito del monitoraggio del PM10 a Bagnoli, il 3 e il 4 febbraio si sono registrati nuovi superamenti della soglia di 50 microgrammi per metro cubo. La concentrazione media giornaliera del PM10 è stata pari a 81 microgrammi per metro cubo il 3 febbraio e a 79 microgrammi il 4 febbraio, valori nettamente superiori a quelli registrati negli stessi giorni nelle altre stazioni di Napoli. In quelle date si è però verificato anche un contributo di polveri sahariane che ha interessato la regione tra la mattina del 3 e il pomeriggio del 4 febbraio, determinando superamenti diffusi in tutta la Campania, con concentrazioni elevate anche nelle ore notturne.

A darne notizia, sulla base dei dati Arpac, è il Commissariato straordinario per la Bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio. Sempre secondo Arpac, tra il 5 e l’8 febbraio i valori sono risultati più bassi, anche grazie alle condizioni meteorologiche che hanno favorito la dispersione degli inquinanti. Un ulteriore superamento si è comunque verificato il 6 febbraio, seppur di minima entità, con una concentrazione di 51 microgrammi per metro cubo.

Lunedì 9 febbraio la concentrazione media giornaliera del PM10 rilevata dal laboratorio mobile di Città della Scienza è risultata pari a 66 microgrammi per metro cubo. Analizzando l’andamento orario, i valori più elevati sono stati registrati tra le 9 e le 18, con picchi superiori ai 200 microgrammi per metro cubo.

I monitoraggi, si legge nella nota, proseguiranno con cadenza settimanale e al termine della campagna sarà redatta una relazione completa. «Il Commissariato di Governo per Bagnoli continua a mettere in campo le misure di mitigazione previste dalla legge. Proseguono il servizio di lavaggio stradale sulla viabilità esterna e interna al cantiere percorso dai mezzi, il lavaggio delle ruote dei tir e la copertura dei mezzi di trasporto», conclude la comunicazione.

Sulla questione interviene anche il gruppo Villa Medusa – Casa del Popolo, che lega l’emergenza ambientale ai lavori in corso: «Poche ore di pioggia ci ricordano che anche l’area flegrea, come tutto il Sud e non solo, è un territorio fragile. Oltre a essere soggetto a fenomeni sismici e vulcanici, sul nostro territorio ci sono anche gravi esempi di dissesto idrogeologico. Le cause di questa situazione sono sistemiche e legate al modello di sviluppo. Oggi sono aggravate da una crisi climatica che ha reso gli eventi atmosferici, anche nel Mediterraneo, sempre più intensi e violenti».

Il gruppo richiama le mobilitazioni degli ultimi mesi: «Si parla tanto di violenza e sicurezza, con governi che varano decreti semestrali sull’argomento. Come definire il modo in cui istituzioni e interessi economici continuano a cementificare e speculare sui territori? Trascurare prevenzione e messa in sicurezza per poi ammettere che si sarebbero potuti evitare danni e vittime è una forma di violenza».

Infine le richieste: «Sospensione dei lavori dell’America’s Cup; bonifica sotto controllo popolare; bosco, spiaggia e mare liberi e accessibili; clausole sociali per il lavoro; messa in sicurezza sismica, vulcanica e idrogeologica del territorio».

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