Bancomat esplosi, scatta la maxi-operazione: cento uomini blindano Giugliano e Qualiano

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Notte di terrore nell’hinterland a nord di Napoli. Due potenti esplosioni, avvenute a breve distanza l’una dall’altra, hanno squarciato il silenzio della notte tra il 29 e il 30 gennaio, prendendo di mira gli sportelli automatici di due diversi istituti bancari nei comuni di Giugliano in Campania e Qualiano. Un attacco in fotocopia, rapido e violento, che porta la firma inconfondibile di una banda di professionisti, probabilmente la cosiddetta “banda della marmotta”, specializzata in questo tipo di assalti.

La dinamica, secondo le prime ricostruzioni, appare quasi identica per entrambi gli episodi. Un commando, agendo con fredda determinazione e una pianificazione militare, ha piazzato un ordigno esplosivo – la “marmotta”, appunto, un manufatto carico di esplosivo che viene inserito nella fessura per l’erogazione delle banconote – facendo detonare gli ATM. Le deflagrazioni, udite a centinaia di metri di distanza, hanno svegliato di soprassalto i residenti, gettandoli nel panico. Oltre a sventrare le casseforti, le esplosioni hanno causato ingenti danni alle facciate degli edifici che ospitano le filiali, mandando in frantumi vetrate e danneggiando le strutture murarie. Al momento non è stato ancora quantificato l’esatto ammontare del bottino, ma si presume che i malviventi siano riusciti a fuggire con decine di migliaia di euro.

La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Di fronte a una simile escalation criminale, che minaccia la sicurezza del territorio e genera un forte allarme sociale, il Questore di Napoli ha firmato un’ordinanza che ha dato il via, già dalle prime ore del mattino, a un imponente dispositivo di controllo interforze. L’obiettivo è duplice: da un lato, cinturare l’area per chiudere ogni via di fuga ai responsabili e, dall’altro, lanciare un segnale forte per prevenire ulteriori episodi analoghi, presidiando in modo massiccio il territorio.

Oltre 100 uomini, appartenenti a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, sono stati dispiegati nei comuni di Giugliano e Qualiano e in quelli limitrofi, come Villaricca, Marano e Parete. Sono stati istituiti posti di blocco lungo le principali arterie stradali e le vie di comunicazione secondarie, con controlli a tappeto su veicoli e persone sospette. Pattuglie perlustrano senza sosta le aree considerate più a rischio, con un’attenzione particolare rivolta agli obiettivi sensibili come banche e uffici postali.

Parallelamente all’azione di prevenzione sul campo, procedono a ritmo serrato le indagini della Squadra Mobile di Napoli. Gli investigatori, coordinati dalla Procura, stanno lavorando senza sosta per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e dare un volto ai membri del commando. Elementi cruciali arriveranno dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza delle banche e delle telecamere pubbliche e private presenti nelle zone degli assalti. La Polizia Scientifica ha effettuato meticolosi rilievi sui luoghi delle esplosioni alla ricerca di tracce biologiche o impronte che possano condurre all’identificazione dei malviventi. La caccia all’uomo è ufficialmente aperta.

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