NAPOLI – Atlantia non lascia, raddoppia. E il governo, che ad agosto scorso annunciava a ogni piè sospinto di voler strappare di mano alla multinazionale controllata dai Benetton la concessione delle autostrade, lascia fare. Ora il gruppo vuole entrare nel maxiaffare per il rilancio di Alitalia.
L’ennesimo dietrofront pentastellato
“Se ci sono concessionari autostradali che vogliono partecipare al rilancio di Alitalia, non si possono illudere di poter comprare il silenzio del Governo sulla revoca delle concessioni”. Queste le parole pronunciate ieri da Luigi Di Maio. Che dice qualcosa che può suonare sgradevole per gli imprenditori. E che invece è una clamorosa apertura che smentisce ogni promessa fatta dopo la tragedia del ponte di Genova.
La metamorfosi grillina è completa. I Benetton vanno avanti
Ma del resto anche Danilo Toninelli, il ministro che più di tutti si era scagliato contro Atlantia dopo il dramma del ponte Morandi, non ha escluso che i Benetton possano entrare nell’affare Alitalia. Anche lui ha tenuto a chiarire che le due cose non vanno insieme. Infatti. Le concessioni non sono state di certo revocate, anzi il governo ha avuto l’ottima idea di tenere fuori Atlantia solo dalla ricostruzione del Ponte, sostanzialmente non pagando nulla per il crollo, e di lasciare per il resto tutto invariato. E ora porte aperte per Alitalia. La metamorfosi dei grillini al governo, tra una giravolta e l’altra, sembra non conoscere la parola fine.