NAPOLI – Una vasta operazione di controllo del territorio, condotta con pugno di ferro dai Carabinieri della Compagnia di Poggioreale, ha scosso nelle ultime ore l’omonimo quartiere e le aree limitrofe. Un servizio straordinario “ad alto impatto” che si è concluso con un bilancio significativo: due persone arrestate, una denunciata per evasione, sette assuntori di droga segnalati alla Prefettura e una pioggia di sanzioni. L’obiettivo, chiaro e dichiarato, è quello di riaffermare la presenza dello Stato e contrastare l’illegalità diffusa che affligge alcune zone della periferia est della città.
Il dispiegamento di forze è stato imponente. Le pattuglie hanno setacciato strade e vicoli, procedendo all’identificazione di 91 persone. Un dato su tutti rivela la natura del contesto operativo: di queste, ben 36 sono risultate già note alle forze dell’ordine, con precedenti di varia natura. Sotto la lente dei militari sono finiti anche 46 veicoli, con 17 conducenti sanzionati per violazioni al codice della strada, a testimonianza di un controllo che non ha trascurato alcun aspetto della legalità.
Nel corso di queste attività, l’attenzione dei carabinieri del nucleo operativo si è concentrata su Raffaele Maione, un 24enne di Casoria, anch’egli con un curriculum criminale già noto. Fermato in via Stadera, una delle arterie principali della zona, l’uomo è apparso subito nervoso. La successiva perquisizione ha dato ragione ai sospetti dei militari. Nascosti con cura all’interno di un borsello, sono state rinvenute 7 dosi di sostanze stupefacenti, un mix di cocaina e hashish per un peso complessivo di circa 20 grammi, pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio locale. Insieme alla droga, è stata sequestrata la somma di 420 euro in contanti, ritenuta dagli investigatori il provento dell’attività illecita. Per Maione sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio ed è stato tradotto in carcere in attesa di giudizio.
Le maglie della giustizia si sono strette anche attorno a Carmine Pocchia, 55enne originario del vicino quartiere di Ponticelli. L’uomo è stato raggiunto da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Milano. Pocchia deve ora espiare una pena definitiva di 4 anni e 4 mesi di reclusione per reati pregressi. Rintracciato dai carabinieri, per lui si sono aperte le porte del penitenziario.
Infine, l’operazione ha fatto luce su un caso di evasione. Un uomo di 53 anni, residente nel suggestivo ma difficile Vico Molino dell’Inferno, è stato sorpreso dai militari all’esterno della propria abitazione, in palese violazione della misura restrittiva a cui era sottoposto. L’uomo, che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per il reato di evasione. L’operazione conferma l’incessante impegno delle forze dell’ordine nel monitorare e reprimere le attività criminali, da quelle legate allo spaccio a quelle che minano l’effettività delle pene giudiziarie, in un’area complessa che richiede una vigilanza costante.





















