NAPOLI – Tolleranza zero contro l’illegalità e il degrado urbano. Alle prime luci dell’alba di ieri, 12 aprile 2026, le strade attorno a Porta Nolana si sono trasformate nel teatro di un’imponente operazione interforze, l’ennesimo servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dalla Questura di Napoli per smantellare la piaga dei mercati illegali che soffocano l’area. Un’azione decisa, mirata a restituire decoro e legalità a uno dei cuori pulsanti e più problematici della città.
Il dispositivo messo in campo era massiccio, a testimonianza della determinazione delle istituzioni nel contrastare un fenomeno radicato e pervasivo. Agenti della Polizia di Stato, appartenenti ai Commissariati di Vicaria-Mercato e Poggioreale, hanno agito in perfetta sinergia con i militari della Guardia di Finanza e dell’Esercito Italiano, impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Fondamentale, inoltre, il supporto logistico del personale dell’ASIA, l’azienda di igiene urbana, presente con mezzi pesanti pronti a intervenire.
Le aree passate al setaccio sono quelle storicamente più afflitte dalla presenza dei cosiddetti “souk” abusivi, vere e proprie fiere a cielo aperto dove viene venduta merce di ogni tipo, spesso di dubbia provenienza, in totale spregio delle norme igieniche, fiscali e di sicurezza. Sotto la lente delle forze dell’ordine sono finiti corso Garibaldi, le vie Diomede Marvasi e Nolana, via Caracciolo di Bella e la stessa piazza Garibaldi, trasformate quotidianamente in un caotico bazar illegale.
Lo scenario che si è presentato agli operatori è stato quello tristemente noto: decine di bancarelle improvvisate, teli stesi a terra carichi di merce, marciapiedi invasi e passaggi ostruiti. La reazione è stata immediata e capillare. Gli agenti hanno proceduto al sequestro di un’enorme quantità di beni. Il bilancio finale parla di circa 20 quintali di merce di vario genere: abbigliamento usato, piccoli elettrodomestici, chincaglieria, oggetti di elettronica e suppellettili di ogni sorta.
Tutto il materiale, accumulato e prelevato, è stato immediatamente caricato su un compattatore dell’ASIA e avviato allo smaltimento. Una mossa strategica che non solo libera fisicamente l’area, ma lancia un messaggio inequivocabile ai venditori abusivi: non c’è possibilità di recuperare la merce sequestrata. L’operazione ha così permesso un rapido e visibile ripristino dello stato dei luoghi, con strade e marciapiedi finalmente liberi e percorribili.
L’attività non si è limitata al solo sequestro. Nel corso del blitz, le forze dell’ordine hanno proceduto all’identificazione di 15 persone presenti nell’area e sospettate di essere coinvolte nella gestione dei mercati illegali. Dai controlli è emerso che due di questi soggetti erano già noti alle forze di polizia, con precedenti a loro carico, un dettaglio che conferma come dietro il degrado si celi spesso un substrato di criminalità più o meno organizzata. Sono stati inoltre controllati 5 veicoli, probabilmente utilizzati per il trasporto della merce. L’operazione di ieri si inserisce in una più ampia strategia di contrasto all’illegalità diffusa, con la promessa da parte della Questura che simili controlli continueranno con costanza per garantire che la legalità, una volta ripristinata, non venga nuovamente sopraffatta.


















