Blitz nella movida vesuviana: cibo senza tracciabilità e abusi edilizi in un noto locale

143
Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SAN GENNARO VESUVIANO – Prosegue senza sosta l’azione di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, che nella nottata hanno puntato i loro riflettori sulla movida dell’area vesuviana. L’operazione, mirata a garantire la legalità e la sicurezza nei luoghi di aggregazione notturna, ha visto questa volta i militari della stazione locale di San Gennaro Vesuviano fare irruzione in un noto e frequentato locale per eventi situato nel cuore della città, in piazza Margherita.

Il blitz, scattato a tarda sera, non è stata una semplice formalità. L’intervento è stato condotto in maniera congiunta e coordinata, a testimonianza della complessità delle verifiche da effettuare. Al fianco dei carabinieri della locale stazione, hanno operato infatti i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Napoli, specializzati nel contrasto al lavoro nero e alle irregolarità contrattuali, e il personale ispettivo dell’Asl Napoli 3 Sud, con il compito di vigilare sul rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Una volta all’interno, le squadre hanno passato al setaccio ogni angolo della struttura, dalle cucine ai magazzini, dalle sale destinate al pubblico agli uffici amministrativi. Ed è proprio dalle cucine che sono emerse le prime, gravi irregolarità. Durante l’ispezione dei frigoriferi e delle dispense, gli ispettori dell’azienda sanitaria hanno rinvenuto un quantitativo significativo di prodotti alimentari completamente privi di etichettatura e di qualsiasi documento che ne attestasse la tracciabilità. Carni, prodotti caseari e altri preparati erano conservati senza che fosse possibile risalire alla loro provenienza, alla data di produzione o a quella di scadenza. Una violazione gravissima delle normative vigenti, che pone un serio rischio per la salute dei consumatori. Tutti gli alimenti irregolari sono stati immediatamente posti sotto sequestro per la successiva distruzione, mentre per il titolare dell’attività è scattata una pesante sanzione amministrativa.

Ma i problemi per il gestore del locale non sono finiti qui. L’attenzione dei militari si è concentrata anche sulla struttura stessa dell’edificio. Durante il sopralluogo sono emerse infatti diverse e sospette difformità edilizie rispetto ai progetti depositati in Comune. Si tratta di anomalie strutturali e volumetriche che sono ora al vaglio degli uffici tecnici e degli investigatori. L’ipotesi è che nel tempo possano essere stati realizzati ampliamenti o modifiche interne non autorizzate, potenzialmente in violazione delle norme urbanistiche e, cosa ancora più grave, di quelle sulla sicurezza. Su questo fronte, le indagini sono in una fase delicata e sono stati avviati approfondimenti specifici per accertare la natura e l’entità degli eventuali abusi. Non si esclude che, qualora venissero confermate le irregolarità, possano scattare ulteriori provvedimenti, fino all’ordine di ripristino dei luoghi o alla sospensione dell’agibilità.

L’operazione si inserisce in una più ampia strategia di contrasto all’illegalità diffusa, voluta dal Comando Provinciale di Napoli, che mira a riaffermare la presenza dello Stato e a tutelare i cittadini, sia come clienti che come lavoratori, garantendo che il divertimento notturno si svolga sempre in una cornice di assoluta legalità e sicurezza.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome