TEHERAN – Una giornata di altissima tensione internazionale ha scosso le fondamenta del Medio Oriente. Morto l’Ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran. Rimasto ucciso in un attacco congiunto senza precedenti condotto da Stati Uniti e Israele, che ha preso di mira il cuore del potere a Teheran. Il compound della Guida Spirituale è stato raso al suolo da un bombardamento massiccio: si parla di circa 80 bombe che hanno distrutto la residenza dell’Ayatollah. Il corpo sarebbe stato estratto dalle macerie e che immagini del ritrovamento sarebbero state mostrate al Premier israeliano Benjamin Netanyahu e al Presidente americano Donald Trump. Mentre il mondo resta col fiato sospeso in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del governo iraniano, sul fronte diplomatico i segnali sono frenetici. L’ambasciatore israeliano negli USA, Yechiel Leiter, avrebbe già aggiornato alti funzionari a Washington confermando l’uccisione del leader iraniano



















