Boscoreale, arsenale in una borsa di lusso: pistole e munizioni nascoste nell’androne di un palazzo. Sequestrati anche 2 chili di droga.

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

BOSCOREALE – Un’operazione notturna che squarcia la quiete di una zona residenziale, trasformandola nel teatro di un’inquietante scoperta. È l’ultimo, significativo colpo messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, che continuano a setacciare il territorio con una pressione investigativa incessante. Nella notte tra il 30 e il 31 marzo 2026, i militari del nucleo operativo e del nucleo radiomobile, impegnati in un servizio coordinato ad alto impatto, hanno inferto un duro colpo alla criminalità locale, sequestrando un piccolo arsenale e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.

Il blitz è scattato in via Passanti Flocco, un’arteria urbana di Boscoreale solitamente tranquilla. Durante un pattugliamento, l’attenzione della “gazzella” è stata catturata da una scena anomala: il portone di un palazzo era completamente spalancato e una luce accesa filtrava dall’interno, dettagli sospetti nel cuore della notte. Guidati dal loro fiuto investigativo, i militari hanno deciso di procedere a un controllo immediato.

Una volta varcata la soglia, si sono trovati in un androne deserto. Nessun movimento, nessun rumore. Un silenzio irreale che ha ulteriormente allertato i Carabinieri. È bastato uno sguardo più attento per notare, seminascosta dietro la tromba delle scale, una busta di un noto e lussuoso brand di moda. Un oggetto fuori posto, che ha subito destato la curiosità degli operanti. L’immaginario collettivo avrebbe suggerito la presenza di borse o scarpe costose, ma la realtà si è rivelata ben più cruda e pericolosa.

All’interno della busta griffata non c’erano accessori di lusso, ma strumenti di morte. I militari hanno estratto con cautela una pistola revolver calibro 38, perfettamente funzionante, e una pistola semiautomatica modello 85, anch’essa pronta all’uso. A completare il kit di fuoco, un carico impressionante di 188 munizioni di vario calibro, compatibili con diverse tipologie di armi. Un vero e proprio arsenale a disposizione di chi, con ogni probabilità, lo aveva lasciato lì temporaneamente, forse in attesa di recuperarlo o di impiegarlo in azioni criminali.

La scoperta delle armi ha fatto scattare una perquisizione a tappeto, estesa immediatamente anche alle aree pertinenziali dello stabile. L’ispezione ha dato i suoi frutti poco dopo, quando, sotto un gazebo situato in uno spazio esterno comune, è stato rinvenuto il secondo tesoro illecito della nottata. Nascosti alla vista c’erano due chilogrammi di marijuana, già suddivisa e imbustata, pronta per essere immessa nel fiorente mercato dello spaccio locale. Accanto alla cannabis, gli uomini dell’Arma hanno trovato anche un involucro contenente 65 grammi di cocaina purissima.

L’intero materiale, dalle pistole alle munizioni, fino ai pacchi di droga, è stato posto sotto sequestro a carico di ignoti. Ora le indagini proseguono a ritmo serrato su più fronti. Le armi saranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) per gli accertamenti balistici, al fine di verificare se siano state utilizzate in recenti fatti di sangue o intimidazioni avvenute nell’area vesuviana. Parallelamente, gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per risalire ai “custodi” dell’arsenale e della droga, cercando di capire se l’androne del palazzo fosse un semplice nascondiglio temporaneo o un vero e proprio punto di stoccaggio al servizio di una delle piazze di spaccio della zona. Un altro tassello che conferma come la criminalità utilizzi luoghi insospettabili, nel cuore dei centri abitati, per nascondere le proprie attività illecite.

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