Caccia all’ultimo boss nelle palazzine al Lotto G: è ricercato da 5 mesi a Scampia

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Elia Cancello

NAPOLI – Boss ancora libero nel quartiere Scampia. La squadra mobile nelle ultime ore ha stretto il cerchio intorno a Elia Cancello, ricercato da ottobre. Da cinque mesi gli danno la caccia i migliori apparati investigativi della questura. Ha sfidato le forze dell’ordine: secondo i dati raccolti dalla polizia, il boss emergente del cartello Raia-Cancello si nasconde dove abita, al Lotto G in via Antonio Labriola. Non si sarebbe mai allontanato da qui, se non solo per una breve parentesi nei mesi scorsi. Più volte gli agenti hanno effettuato interventi a ‘picchiata’ nelle palazzine, senza mai trovarlo.

In sostanza si nasconde a casa sua, per usare parole di un investigatore esperto. Come è possibile? Non è la prima volta. Già in passato latitanti del calibro di Marco Di Lauro avevano scelto come covo l’abitazione. Di Lauro fu arrestato dopo 14 anni. Non poco. Ma torniamo a Elia Cancello. Gli emergenti dei Raia-Cancello sono in espansione: hanno conquistato in poco tempo il rione dei Sette Palazzi, l’Oasi del Buon Pastore e lo Chalet Bakù, scalzando il predominio degli ex alleati, gli Amato-Pagano. Non solo. Sono riusciti a espugnare anche il fortino della Vanella Grassi al Lotto G. Il Lotto G è l’ex roccaforte della Vanella, che ha deciso di farsi da parte. E ora ha un solo e ultimo presidio a Scampia: al rione Case dei Puffi (il Lotto P).

Elia Cancello è ricercato dalle forze dell’ordine da un’operazione del 29 settembre, che aveva portato all’emissione di provvedimenti nei confronti di dieci persone, per presunte pressioni nei confronti di una famiglia al rione 7 Palazzi, per costringerla a lasciare l’alloggio. Tra i destinatari delle misure cautelari oltre a Elia Cancello, c’è anche il fratello Maurizio Cancello, che fu fermato durante il blitz.

L’ordinanza cautelare si basa sul racconto di diversi pentiti importanti, tra cui Luigi Esposito, fratello di Camillo, ucciso a settembre 2024 in una barberia a Scampia. Secondo l’ordinanza, la nuova cosca emergente avrebbe esteso il controllo ai pusher che vendono droga a domicilio, o all’ingrosso, costringendoli a rifornirsi esclusivamente dal clan, a prezzo maggiorato, o con una quota fissa. Un meccanismo già rodato da altri sodalizi, sarebbe stato monopolizzato dal nuovo maxi cartello. Lo hanno spiegato i collaboratori di giustizia.

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