CAGLIARI – Un controllo di routine trasformatosi in un arresto eccellente. Un giovane tradito da un’agitazione sospetta, una fuga disperata per le strade della città e quasi cento grammi di cocaina purissima recuperati sull’asfalto. È questo il bilancio di un’operazione antidroga condotta lo scorso 5 aprile dai Carabinieri della stazione di Cagliari, che ha portato all’arresto di un 22enne di Elmas, disoccupato e già con precedenti specifici, ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Tutto ha inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Una pattuglia dell’Arma sta perlustrando una via della città quando l’occhio esperto dei militari viene attratto dal comportamento anomalo di un giovane. Alla vista della “gazzella”, il 22enne ha un’esitazione, il suo passo si fa incerto e poi, in una frazione di secondo, la decisione che lo incastrerà: darsi alla fuga a piedi. Uno scatto fulmineo nel tentativo di seminare i militari e, soprattutto, di liberarsi del carico compromettente che portava con sé. Durante la corsa, con un gesto rapido e istintivo, il giovane ha lanciato a terra un piccolo involucro di plastica, sperando che passasse inosservato nel buio.
La sua speranza, però, è durata poco. L’azione non è sfuggita ai Carabinieri che, con prontezza e coordinazione, si sono divisi i compiti: mentre un militare si lanciava all’inseguimento del fuggitivo, l’altro recuperava immediatamente il pacchetto abbandonato. La fuga del 22enne è terminata dopo poche decine di metri, bloccato e messo in sicurezza al termine di un breve ma intenso inseguimento.
Il contenuto dell’involucro, termosaldato con cura per preservarne il contenuto, ha subito confermato i sospetti. All’interno erano custoditi circa 95 grammi di cocaina, un quantitativo ingente che, una volta tagliato e suddiviso in dosi, avrebbe potuto fruttare diverse migliaia di euro sul mercato illegale, rifornendo le piazze di spaccio del capoluogo.
Le indagini, a quel punto, si sono spostate nell’abitazione del giovane, a Elmas. La perquisizione domiciliare ha permesso di consolidare in maniera decisiva il quadro indiziario a suo carico. I Carabinieri hanno infatti rinvenuto un bilancino di precisione, strumento indispensabile per pesare le dosi con esattezza, e vario materiale comunemente utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. I classici “ferri del mestiere” che hanno trasformato il sospetto di spaccio in una prova concreta.
L’ingente quantitativo di droga, il bilancino e tutto il materiale per il confezionamento sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 22enne è stato condotto presso la sua abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida. L’operazione conferma l’incessante impegno dei Carabinieri nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, un’attività di controllo capillare del territorio che mira a smantellare le reti di spaccio e a garantire la sicurezza dei cittadini.


















