NAPOLI – La tensione resta alta nella periferia orientale della città, nonostante una tregua siglata tra il ‘cartello’ emergente al rione Bisignano e i clan storici Cuccaro-Aprea e Mazzarella. Lo sanno bene i carabinieri, che l’altro ieri hanno sequestrato una pistola pronta all’uso al rione Villa.
Secondo gli investigatori, dopo gli scontri nei giorni scorsi in via Suor Maria Beata della Passione, i vertici delle nuove leve hanno raggiunto un accordo con i vecchi sodalizi per evitare una guerra nel quartiere di Barra. Da più di una settimana i commando non aprono il fuoco nelle palazzine di edilizia popolare: segno che l’intesa è stata raggiunta. L’obiettivo è non attirare i riflettori della Procura e delle forze dell’ordine dopo un’escalation di violenza.
Dopo le ‘stese’, infatti, i pattugliamenti e le ispezioni erano stati intensificati da polizia e carabinieri, fermando di fatto la vendita degli stupefacenti al dettaglio. Lo spaccio qui è il principale business dei clan e lo stop aveva provocato gravi danni alle casse delle organizzazioni. Gli scenari sono in continua evoluzione, spiega un investigatore esperto.
Le informative più recenti delle forze dell’ordine disegnano una nuova mappa del crimine nell’area orientale. Il cuore pulsante della tensione si è spostato nelle palazzine situate di fronte al rione Bisignano, a pochi passi dal parco Villa Letizia. È qui che è nato e si sta fortificando il gruppo emergente che gli inquirenti hanno già ribattezzato gli “Hermanitos di Barra”.
Le palazzine in via Suor Maria della Passione Beata sono considerate il quartier generale di questa batteria di giovani, quasi tutti tra i venti e i trent’anni. Il loro stile operativo si ispira alla spregiudicatezza delle gang sudamericane: una violenza cruda e una totale assenza di timore verso i vecchi boss.
Gli “Hermanitos” avevano dichiarato guerra aperta ai clan nel quartiere, gli Aprea-Cuccaro e i Mazzarella, armandosi pesantemente per rispondere colpo su colpo ai tentativi di sottomissione. L’escalation di violenza aveva toccato il culmine poche settimane fa, proprio nel cuore del feudo degli emergenti.
Un commando a bordo di motociclette aveva esploso una raffica di proiettili poco prima di mezzanotte in via Suor Maria della Passione Beata. Sul posto la Scientifica ha rinvenuto decine di bossoli a salve: l’obiettivo era seminare il panico nell’isolato. La crisi dei clan storici, indeboliti da anni di inchieste e arresti eccellenti, ha creato un vuoto di potere che le nuove leve stanno cercando di colmare con la forza.


















