“C’è il gatto, il cane non può entrare”: la scusa non ferma Thelma. Smantellato supermarket della droga a conduzione familiare

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASTELLAMMARE DI STABIA – Un vero e proprio supermarket della droga a conduzione familiare, gestito da padre, madre e figlia all’interno delle mura domestiche. Un’attività illecita stroncata dal fiuto infallibile di Thelma, cane del nucleo cinofili dei Carabinieri, che non si è lasciata ingannare da un goffo e disperato tentativo di depistaggio messo in atto dalla matrona di casa, usando come scudo un ignaro gattino.

L’operazione, scattata nella giornata di ieri, 3 aprile 2026, ha portato all’arresto di un intero nucleo familiare. In manette sono finiti Antonio Del Gaudio, 67enne del posto e volto già noto alle forze dell’ordine, sua moglie di 52 anni e la loro figlia 26enne, entrambe incensurate. L’uomo è stato tradotto nel carcere di Poggioreale, mentre per le due donne sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Tutto ha inizio durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotto dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Castellammare di Stabia. Mentre i militari pattugliano le intricate stradine del centro antico, il cane Thelma, punta di diamante dell’unità cinofila, cambia improvvisamente atteggiamento. Il suo fiuto eccezionale ha captato un’inconfondibile scia di droga provenire da un appartamento in salita Santa Croce. Per i Carabinieri non ci sono dubbi: quella casa va perquisita immediatamente.

Giunti davanti alla porta, i militari bussano. Dall’altra parte, la 52enne padrona di casa scruta dallo spioncino e, vedendo il pastore tedesco, tenta la carta della disperazione. “Non potete entrare con il cane, in casa c’è un gatto e si spaventerebbe”, esclama, sperando di guadagnare tempo prezioso. I militari, avvezzi a ogni tipo di scusa, insistono con fermezza. La donna, messa alle strette, ribatte: “Aspettate un attimo, lo chiudo in camera da letto”.

Pochi istanti dopo, la porta si apre. I Carabinieri e Thelma entrano nell’appartamento, dove trovano il capofamiglia, la figlia 26enne e un’altra figlia, ancora minorenne. Il cane antidroga ignora le altre stanze e punta dritto verso la camera da letto dove, secondo la donna, era stato rinchiuso il gatto. Thelma si siede davanti alla porta chiusa, immobile, un segnale inequivocabile per il suo conduttore: la droga è lì dentro. Nella stanza, insieme al felino, c’era anche la figlia più piccola della coppia.

A quel punto, i militari invitano la 52enne a entrare nella stanza, prendere il gatto e uscire. La scena che segue è quasi surreale: la donna esce con il micio in braccio, lanciando un’ultima occhiata di speranza vana verso i Carabinieri. Appena varcata la soglia, Thelma si lancia all’interno, tirando il guinzaglio con forza in direzione del letto.

Sotto il materasso, i militari scoprono il tesoro della famiglia: un campionario completo per lo spaccio al dettaglio. Vengono sequestrate 134 dosi e una pietra di crack, altre 29 dosi della stessa sostanza, un panetto di hashish da 65 grammi e due dosi di cocaina. Ma non è tutto. Nascosti in altri punti della casa vengono rinvenuti anche due bilancini di precisione, un’agenda utilizzata come un vero e proprio libro mastro per la contabilità dell’attività illecita e la somma di 785 euro in contanti, ritenuta provento dello spaccio. Per i tre è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio, in attesa del giudizio che dovrà fare piena luce sulle loro responsabilità.

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