Colpi di pistola al rione Bisignano nella roccaforte dei Cuccaro-Aprea: alta tensione a Barra

563
Operazione della polizia
Polizia a Barra

NAPOLI – Spari davanti alle palazzine in via Santa Maria della Passione Beata, al rione Bisignano. Un commando in moto ha fatto fuoco ieri notte, seminando il panico a pochi passi dal parco Villa Letizia. Poco prima della mezzanotte, due pattuglie del commissariato San Giovanni-Barra si sono precipitate sul posto per avviare le indagini, insieme agli esperti della Scientifica. Gli investigatori fanno sapere che sono stati trovati diversi bossoli a salve: l’obiettivo era seminare il terrore tra i residenti e lanciare un avvertimento. A chi? Andiamo con ordine.

Questa zona è considerata una roccaforte del clan Cuccaro-Aprea. Quella di ieri notte è stata una dimostrazione di forza: possiamo colpire anche qui, quando vogliamo. Il cartello Cuccaro-Aprea è alleato con i Reale-Rinaldi e con i De Luca Bossa-Minichini. Sul fronte opposto ci sono i Mazzarella e i De Micco-De Martino, insieme ai D’Amico.

Il timore degli inquirenti è che il quadrante orientale della città sia diventato una polveriera pronta a esplodere. L’escalation di raid armati tra Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli suggerisce che i precari equilibri tra i cartelli criminali siano definitivamente saltati. Al centro dello scacchiere, il potente asse Mazzarella-D’Amico-De Micco si sente accerchiato: un isolamento pericoloso che potrebbe spingere i clan a una reazione violenta per rompere l’assedio dei rivali. Le ultime informative della Direzione Distrettuale Antimafia delineano uno scenario di conflitto aperto. La storica rivalità tra i Mazzarella e i Rinaldi del rione Villa è tornata a infiammare le strade, trascinando nello scontro numerose famiglie affiliate.

A Barra il controllo resta nelle mani dei Cuccaro-Aprea, che possono contare sul patto d’acciaio con i Rinaldi-Reale e i De Luca Bossa-Minichini di Ponticelli, creando un fronte unico contro l’egemonia dei Mazzarella. Gli investigatori non dimenticano l’assalto armato avvenuto un anno fa nella roccaforte degli Aprea-Cuccaro, in via Villa Bisignano, dove un commando colpì ripetutamente un’auto in sosta. Quel raid, analizzato attraverso i filmati di videosorveglianza, fu solo il preludio all’instabilità odierna. Oggi, con il moltiplicarsi di colpi di pistola e intimidazioni, il rischio è che si passi dalle “stese” dimostrative a un conflitto frontale. Le forze dell’ordine hanno intensificato il monitoraggio dei vicoli, consapevoli che tra Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio soffiano venti di guerra.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome