NAPOLI – La polizia è intervenuta dopo la richiesta di aiuto di una donna davanti al Municipio. La ragazza ha chiesto aiuto alla pattuglia, aveva lesioni al volto e ha spiegato che era stata aggredita da un uomo che le aveva portato via il telefono cellulare. Dagli uffici della questura fanno sapere che grazie alla descrizione fornita dalla vittima, poco dopo la polizia di Stato ha tratto in arresto il presunto responsabile: Diego De Stefano, 19 anni. Gli agenti hanno recuperato il telefono e lo hanno restituito alla ragazza. Piazza Municipio è sotto ai riflettori della cronaca dopo l’episodio conclusosi con l’arresto di un ragazzo grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, nel pomeriggio di martedì gli agenti del commissariato Decumani sono stati allertati da una ragazza in forte stato di shock che presentava evidenti lesioni al volto causate dall’aggressione e ha riferito di essere stata appena strattonata e derubata del proprio smartphone da un individuo poi fuggito a piedi.
Rapide le indagini della pattuglia della polizia, che ha subito informato la sala operativa della questura: grazie alla descrizione dettagliata fornita dalla vittima, i poliziotti hanno avviato una ricerca lampo nelle vie limitrofe e il sospettato, il 19enne napoletano, è stato individuato e bloccato a breve distanza dal luogo dell’aggressione. La perquisizione sul posto ha confermato i sospetti e il cellulare sottratto poco prima alla ragazza è stato recuperato e restituito. L’indagato è stato tratto in arresto con l’accusa di rapina, mentre la giovane, visibilmente provata, è stata soccorsa dagli agenti. L’episodio si inserisce in un quadro di monitoraggio costante del cuore della città: la Questura ha disposto un potenziamento dei servizi di controllo del territorio con particolare attenzione ai percorsi turistici e alle aree di maggiore aggregazione del centro cittadino. Squadre appiedate e pattuglie in borghese stanno setacciando le zone monumentali e i decumani per prevenire reati predatori, garantendo sicurezza sia ai residenti che alle migliaia di visitatori. L’obiettivo è chiaro: blindare i principali percorsi turistici in città.


















