AFRAGOLA – Raffica di fuoco in pieno giorno, colpi di kalashnikov esplosi a pochi passi dal Municipio. È quanto accaduto ieri, intorno alle 12.30, in piazza Ciampa, teatro di un nuovo e inquietante episodio di violenza armata che conferma come la camorra continui a dettare legge sulle strade della città. Secondo le prime ricostruzioni, due individui a bordo di uno scooter, con caschi integrali, hanno aperto il fuoco con un mitra kalashnikov, esplodendo diverse raffiche nella zona centrale di Afragola. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia locale e due pattuglie del commissariato della Polizia di Stato, insieme ai carabinieri.
Gli investigatori hanno rinvenuto numerosi bossoli sparsi sull’asfalto. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la tensione tra i residenti è stata altissima: in pochi minuti passanti e commercianti si sono rifugiati dietro le saracinesche dei negozi, testimoni silenziosi di un’escalation criminale che continua a minacciare la sicurezza pubblica. Le indagini sono partite subito, con il vaglio delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e l’ascolto dei testimoni. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire se si sia trattato di un gesto intimidatorio o di un agguato fallito. Tra le piste più accreditate c’è quella legata al controllo del traffico di stupefacenti, attività che, nonostante il costante impegno delle forze dell’ordine, continua a prosperare nei pressi della casa comunale e nelle vie circostanti.
Il contesto criminale locale è particolarmente complesso. Non si esclude che l’azione sia riconducibile allo scontro tra il gruppo Parziale del rione Salicelle e i Nobile del centro storico. Il fulcro del conflitto, come spesso accade, ruota attorno alla vendita di droga e sigarette di contrabbando, attività che generano enormi profitti e che i nuovi arrivati puntano a controllare a tutti i costi, imponendo la loro legge fin dal primo momento. Un’altra ipotesi al vaglio è quella della lite: pochi minuti prima della “stesa”, all’esterno di un centro scommesse della zona, sarebbe scoppiata una rissa tra alcuni soggetti per motivi futili. Quella che poteva restare un alterco degenerato in violenza fisica potrebbe essersi trasformata in un vero e proprio episodio di intimidazione armata: le pallottole hanno preso il posto delle parole e delle mani. Per poco, il bilancio non è stato tragico.
Il fatto torna a mettere in luce la vulnerabilità della città, dove la presenza dei gruppi criminali è capillare e spesso in grado di sfidare la legge anche in pieno centro, davanti a negozi, uffici e passanti. In queste ore gli investigatori stanno cercando di ricostruire il mosaico dei responsabili e dei mandanti. La speranza è di chiudere il cerchio delle indagini e individuare chi ha alzato il tiro con le raffiche di mitra, mandando un segnale chiaro: la violenza armata in città non può più essere tollerata. La “stesa” di piazza Ciampa segna un’ulteriore escalation della criminalità locale. Un episodio che, sebbene non abbia causato vittime, lascia dietro di sé paura, tensione e la consapevolezza che, in pieno giorno e a pochi passi dal Municipio, la criminalità è pronta a mostrare i muscoli, sfidando lo Stato e la comunità.



















