Consiglio regionale, Oliviero senza incarichi: resta fuori dall’Ufficio di Presidenza

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Gennaro Oliviero
Gennaro Oliviero

NAPOLI (Anastasia Lombardi) – Passo e nuovi equilibri nel Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi. La seduta di ieri ha segnato un passaggio politico netto: con 22 voti l’Aula ha eletto Giovanni Porcelli nuovo consigliere questore di maggioranza, dopo le dimissioni di Raffaele Aveta (M5S). Capogruppo di “A Testa Alta”, 54 anni, dottore commercialista e dirigente pubblico, già sindaco di Mugnano, vice sindaco, assessore e consigliere comunale, con esperienze manageriali in Soresa e Arpac, Porcelli è al suo secondo mandato in Consiglio regionale. La sua elezione completa l’Ufficio di Presidenza e, al tempo stesso, ridisegna i rapporti interni alla maggioranza e non solo.

«Ringrazio tutti i colleghi che hanno deciso di onorarmi con questa preziosa carica – ha dichiarato – metterò a disposizione le migliori competenze professionali e politiche per lavorare al meglio per il Consiglio regionale». La votazione ha però avuto anche un altro effetto politico: nessun incarico nell’Ufficio di Presidenza per Gennaro Oliviero, ex presidente dell’assemblea, il cui nome era circolato nelle ultime ore come possibile questore. L’ipotesi si è dissolta in Aula. Per Oliviero si apre una fase diversa, senza ruoli di vertice e con un peso istituzionale ridimensionato rispetto agli anni alla guida del Consiglio.

Con Porcelli, l’Ufficio di Presidenza risulta ora composto dai vice presidenti Luca Trapanese (M5S) e Giuseppe Fabbricatore (FdI), dal questore Livio Petitto (FI) e dalle consigliere segretarie Lucia Fortini (A Testa Alta) e Michela Rostan (Lega).

Commissioni speciali approvate

Non solo nomine. L’Aula ha approvato all’unanimità la delibera istitutiva delle Commissioni consiliari speciali, proposta dai capigruppo dell’opposizione: Gennaro Sangiuliano (FdI), Massimo Pelliccia (FI), Massimo Grimaldi (Lega Cirielli Presidente) e Francesco Iovino (Riformisti e Moderati – Lista Cirielli – eCR).

Nascono così la Commissione Speciale Trasparenza, per il controllo delle attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi, e la Commissione Speciale Anticamorra, Beni confiscati, Bonifiche ambientali ed ecomafie.

«Un luogo di garanzia» lo ha definito Pelliccia, elencando le emergenze sul tavolo: contrasto alla camorra, riutilizzo dei beni confiscati, bradisismo, femminicidio, morti bianche. Temi che toccano direttamente la vita dei cittadini e sui quali l’opposizione promette vigilanza serrata. Dal fronte della maggioranza è arrivato un via libera convinto ma con avvertenze. Giorgio Zinno (Pd) ha richiamato l’esigenza di evitare sovrapposizioni con le Commissioni permanenti per non rendere i lavori farraginosi.

La presidente della VI Commissione, Bruna Fiola, ha rilanciato l’ordine del giorno del Pd sul consenso libero e informato nel dibattito sulla modifica dell’articolo 609 del Codice Penale in materia di violenza sessuale, auspicando una posizione politica chiara e forte del Consiglio. Sulla stessa linea la presidente della Commissione Sanità, Loredana Raia, che ha parlato della necessità di non arretrare sul principio del consenso libero e attuale in una società ancora segnata da violenze e diseguaglianze.

Anche Nino Simeone (Fico Presidente) ha invitato a risolvere subito eventuali conflitti di competenza, mentre Giuseppe Barra (Noi di Centro) ha definito significativa la proposta dell’opposizione, sottolineando la necessità di affrontare al più presto il Bilancio regionale, snodo decisivo per l’azione politica. In chiusura, Manfredi ha ribadito che le Commissioni saranno complementari e sapranno operare con equilibrio ed efficacia. Ma il segnale politico della giornata resta doppio: da un lato l’ascesa di Porcelli nell’Ufficio di Presidenza, dall’altro la scelta di rafforzare gli strumenti di controllo su legalità, trasparenza e diritti. Un Consiglio che prova a rimettersi in marcia, consapevole che le attese dei cittadini campani non concedono pause.

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