
ROMA – Il primo poker di vittorie stagionali porta ad Antonio Conte in dote un altro tabù abbattuto. Per la prima volta in carriera, il tecnico del Napoli ha battuto Maurizio Sarri. I due, che hanno allenato entrambi Arezzo, Chelsea e Juventus, in precedenza si erano affrontati nella stagione 2019/20, Sarri alla Juve e Conte all’Inter: l’andata finì 2-1 per i bianconeri a San Siro, il ritorno 2-0 juventino allo Stadium. Ma la soddisfazione maggiore per Conte è per la qualità del gioco espresso dai suoi. “Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché giocare all’Olimpico contro la Lazio in questa maniera, con questa qualità di gioco, questa pulizia tecnica e questa forza fisica non è semplice ha detto il tecnico azzurro. Non abbiamo fatto giocare la Lazio e quando avevamo la palla eravamo molto bravi e preparati. Penso che abbiamo fatto una partita qualitativamente di livello molto molto alto”. Ma non sarebbe Antonio Conte se non cercasse la perfezione.
“Magari se avessimo fatto un gol in più nessuno avrebbe gridato allo scandalo, e questo forse ci sta mancando – spiega – Un po’ di cinismo nella fase offensiva, perché tiriamo tanto ma a volte non riusciamo a concretizzare. Sono comunque veramente contento perché guardando tutte le assenze e tutto quello che ci è capitato e che mi auguro non continui a capitare, stiamo facendo delle cose veramente importanti. Al di là della vittoria, che può arrivare anche striminzita, stanno arrivando vittorie contro squadre importanti”. Gennaio però sarà a tappe forzate per il Napoli e Conte avvisa che “bisogna continuare in questa maniera, non sarà facile perché ora giochiamo ogni tre giorni e siamo con gli uomini contati. Non ci sono tante rotazioni da fare però dovremo affrontare la situazione e speriamo di non pagarne tanto le conseguenze”.
E sul mercato, Antonio è come sempre più realista del re: “Non ne parlo perchè porta anche sfiga C’è chi si deve occupare di questo e se ne occupa. Loro sanno qual è il mio pensiero ed è sotto gli occhi di tutti cosa stiamo facendo, con chi lo stiamo facendo, chi può recuperare
e chi farà fatica a recuperare. Io devo fare l’allenatore e ottimizzare le risorse che mi vengono date, che sia 10 o 5 so che la richiesta nei miei confronti è sempre altissima e cercherò insieme ai ragazzi di fare sempre del nostro meglio”.






















