Crolla insegna gigante sulla Nazionale Appia: auto distrutte e otto famiglie intrappolate in casa

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I Vigili del Fuoco in azione
I Vigili del Fuoco in azione

CASAPULLA – Una tragedia sfiorata, che per ore ha tenuto con il fiato sospeso un intero quartiere. La tarda serata di ieri, mercoledì 28 gennaio 2026, sarà ricordata a lungo lungo la trafficata via Nazionale Appia, trasformata in uno scenario da incubo. Erano da poco passate le 19:00 quando un boato sordo ha squarciato la routine serale: una colossale insegna pubblicitaria, simbolo di un noto concessionario di automobili, ha ceduto di schianto, collassando rovinosamente al suolo. Un gigante di metallo e plastica che, nella sua caduta, ha travolto e schiacciato quattro autovetture in esposizione sul piazzale, riducendole a un ammasso di lamiere contorte.

Il bilancio poteva essere drammatico. Solo per un fortuito caso, in quel preciso istante, nessun cliente o passante si trovava nella traiettoria della struttura impazzita. Un miracolo che ha evitato vittime e feriti, ma che non ha cancellato il panico e i pesantissimi disagi. La mole dell’insegna, infatti, non si è limitata a distruggere le auto, ma ha completamente ostruito l’ingresso di un palazzo adiacente. Otto famiglie, per un totale di decine di persone, si sono ritrovate prigioniere nelle proprie abitazioni, con l’unica via di fuga bloccata da tonnellate di detriti metallici. Ore di angoscia e incertezza, con i residenti affacciati alle finestre, impossibilitati a uscire e in attesa dei soccorsi.

L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono piombate le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Caserta. I primi soccorritori, valutata la gravità e la complessità della situazione, hanno capito che l’intervento avrebbe richiesto mezzi eccezionali. È stata così attivata una task force imponente: oltre alla squadra ordinaria, dal comando di Caserta è stata inviata un’autoscala, fondamentale per ispezionare dall’alto la stabilità delle parti residue e per rassicurare i residenti bloccati. Ma il cuore dell’operazione è giunto da Napoli: una potente autogru del Comando Provinciale partenopeo, indispensabile per sollevare e rimuovere i pesantissimi blocchi dell’insegna.

Sotto le luci intermittenti dei mezzi di soccorso, i Vigili del Fuoco hanno dato il via a un lavoro certosino, durato fino a tarda notte. Con estrema perizia e coordinazione, l’enorme struttura è stata sezionata e rimossa pezzo per pezzo. Ogni manovra è stata eseguita con la massima cautela per non causare ulteriori crolli e per garantire la sicurezza degli operatori e degli edifici circostanti. Solo a notte fonda, dopo ore di lavoro ininterrotto, le famiglie intrappolate hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, vedendo finalmente riaperto l’accesso al loro palazzo. L’area del concessionario è stata transennata e messa in sicurezza. Ora si apre il capitolo delle indagini per accertare le cause del cedimento strutturale e definire le responsabilità di un crollo che, solo per un soffio, non si è trasformato in una strage.

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