NAPOLI – Poteva andar meglio ma poteva anche andar peggio. Il sorteggio di Montecarlo rende la Champions League del Napoli agrodolce. Il nuovo format, niente gironi ma otto partite e la classifica unica, riserva tutto sommato un trattamento benevolo alla squadra di Antonio Conte. Evitate corazzate come PSG, Barcellona, Real Madrid o Liverpool, gli azzurri pescano però il Manchester City di Pep Guardiola. In Inghilterra sarà sfida amarcord per Kevin De Bruyne, che torna lì dove in 10 anni ha vinto tutto. Quella coi Citizens in trasferta non sarà l’unica sfida contro squadre di Premier: il Chelsea di Enzo Maresca, fresco campione del mondo e vincitore della Supercoppa europea contro il PSG a Udine, arriverà al Maradona. Dove sono attesi anche l’Eintracht Francoforte, già avversario negli ottavi nel 2023 con i terribili scontri in città, lo Sporting Lisbona, già affrontato nell’89 e la new entry Qarabag, squadra azera del Qarabag, capace di eliminare gli ungheresi del Ferencvaros, pur vittorioso per 3-2, dopo aver perso però l’andata in casa 3-1.
In trasferta, invece, il Napoli giocherà a Lisbona contro il Benfica, già affrontato due volte nel recente passato, a Eindhoven col PSV in una sfida che pone Noa Lang contro il suo passato, e a Copenaghen contro la squadra in cui è nato e cresciuto calcisticamente Rasmus Hojlund. A un primo sommario esame delle rivali delle quattro italiane, si può dire che l’Atalanta sembra quella a cui nel sorteggio è andata meglio, nonostante debba affrontare i campioni del mondo, il Chelsea, e quelli d’Europa, il Psg, mentre il Napoli è quella a cui teoricamente è andata peggio. Antonio Conte, che in questa competizione non è mai andato più in là dei quarti, potrà quindi verificare da subito quanto siano solide le sue ambizioni di fare bene anche in Europa, visto che l’obiettivo dei 16 punti che dovrebbero assicurare la qualificazione diretta agli ottavi, dovrà guadagnarseli contro avversarie quotate.