Decumani, il ritorno dei baby boss: le nuove leve dei Sibillo-Amirante-Brunetti lanciano la sfida ai Mazzarella

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Ciro Mazzarella e Salvatore Barile
Ciro Mazzarella e Salvatore Barile

NAPOLI – I vicoli dei Decumani sono in fibrillazione. Lo raccontano le ultime informative delle forze dell’ordine, che delineano uno scenario di forte tensione nel cuore del centro storico. Le nuove leve del gruppo Sibillo-Amirante-Brunetti si sono riorganizzate per riprendere il controllo dell’area e stanno dando del filo da torcere al clan Mazzarella, ritenuto egemone nella zona. Gli emergenti sono scesi sul piede di guerra e rivendicano spazio, considerando l’area compresa tra via Sant’Arcangelo a Baiano e via Mezzocannone una propria roccaforte, pronti a difenderla. Sul fronte opposto, i Mazzarella non ammettono insubordinazioni o sommosse nel centro storico. L’equilibrio tra i Decumani e Forcella sembra essere giunto a un punto di rottura, con un’escalation che potrebbe accendere nuovamente lo scontro tra i gruppi.

La riorganizzazione delle nuove leve del cartello Sibillo-Amirante-Brunetti, storicamente collegato alla cosiddetta Paranza dei Bambini, sta alimentando un confronto diretto contro l’egemonia dei Mazzarella. Il conflitto si concentra in un perimetro urbano densissimo, dove le strade non rappresentano soltanto vie di passaggio ma veri e propri confini invisibili. Il gruppo emergente rivendica il controllo totale dell’area che si estende da via Sant’Arcangelo a Baiano fino a via Mezzocannone, considerata strategica per la gestione dello spaccio di stupefacenti e delle estorsioni ai danni delle numerose attività commerciali e turistiche.

Il clan Mazzarella, tra le organizzazioni più potenti e ramificate della Campania, presidia il centro storico con una struttura gerarchica consolidata e non sarebbe disposto a tollerare ingerenze da parte di gruppi scissionisti o nuove coalizioni. Da qui il rischio di un possibile scontro. Il livello di allerta, secondo quanto trapela, è stato innalzato. Secondo gli analisti della Direzione Investigativa Antimafia e della Squadra Mobile, i nuovi esponenti del vecchio cartello starebbero adottando strategie particolarmente aggressive per segnalare la propria presenza sul territorio: stese e atti intimidatori. Negli ultimi giorni sarebbero stati segnalati raid notturni con colpi d’arma da fuoco esplosi in aria, con l’obiettivo di “marcare” il territorio.

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