Dieci spari nella roccaforte dei Vastarella. Scontro tra gli emergenti dei Quartieri e le paranze della Sanità

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via Fontanelle
via Fontanelle

NAPOLI – Una nuova notte di paura ha scosso le fondamenta del rione Sanità, confermando come il clima tra le “paranze” cittadine sia ormai prossimo al punto di ebollizione. Alle 2:45 di ieri è arrivata la prima segnalazione alle forze dell’ordine da una pattuglia dell’esercito in servizio nella zona: colpi d’arma da fuoco in via Fontanelle, nel cuore del centro storico. Una sequenza di esplosioni in rapida successione ha svegliato gli abitanti. Non c’era tempo da perdere. Gli investigatori sanno che via Fontanelle rientra in un’area storicamente considerata roccaforte del clan Vastarella. L’allarme ha fatto confluire sul posto tre Volanti della Polizia di Stato e gli specialisti della Scientifica per i rilievi. Intorno alle 3 erano presenti tre pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, che hanno immediatamente avviato le indagini. Nella zona non risultano telecamere di sorveglianza.

Sul selciato della storica strada del rione, gli agenti hanno recuperato dieci bossoli calibro 7×65, munizione dal forte impatto simbolico oltre che balistico. Il commando, giunto a bordo di motociclette di grossa cilindrata, ha agito con la precisione di chi intende lanciare un segnale chiaro. I colpi sono stati esplosi tutti verso l’alto: non si registrano feriti né danni ad abitazioni o auto in sosta, precisano le forze dell’ordine. Un avvertimento in piena regola, una dimostrazione di forza per ribadire la propria presenza sul territorio.

Dietro quella che può apparire come una “stesa”, gli inquirenti leggono però una dinamica più profonda e inquietante. La mappa criminale del ventre di Napoli sta cambiando pelle: ai vecchi boss, colpiti da arresti e collaborazioni con la giustizia, si sono sostituite nuove paranze emergenti. Le indagini della Questura seguono una pista che porta a uno scontro frontale tra le nuove leve dei Quartieri Spagnoli e della Sanità.

Una sfida a distanza combattuta finora con incursioni notturne e messaggi affidati al piombo, che preoccupa seriamente la Procura. Il timore è che le “stese” rappresentino solo il preludio a una guerra aperta. Le nuove formazioni criminali, composte da ventenni senza memoria storica ma con ampia disponibilità di armi, stanno alzando il livello della provocazione. Quello di via Fontanelle non sarebbe soltanto un raid armato, ma la dichiarazione di forza di un gruppo che reclama spazio. Il rischio è che i vicoli del centro possano trasformarsi in un terreno di scontro per il controllo dei traffici illeciti.

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