Droga a Bagnoli, in manette un “insospettabile”: 26enne incensurato con cocaina e hashish

140
Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un volto pulito, sconosciuto ai database delle forze dell’ordine, eppure già inserito a pieno titolo nel mercato illegale degli stupefacenti. Si è conclusa con un arresto un’operazione mirata dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagnoli, che nella giornata di ieri hanno stretto le manette ai polsi di un 26enne del posto, incensurato, con la pesante accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. L’operazione infligge un nuovo colpo alla microcriminalità che infesta la periferia occidentale della città, dimostrando come le piazze di spaccio si avvalgano sempre più spesso di figure “insospettabili” per eludere i controlli.

Il blitz è scattato al termine di una meticolosa attività info-investigativa. Da giorni, i militari tenevano sotto stretta osservazione i movimenti del giovane, notando un andirivieni sospetto nei pressi della sua abitazione. Comportamenti e frequentazioni che mal si conciliavano con il profilo di un ragazzo dalla fedina penale immacolata. Raccolti sufficienti elementi, i Carabinieri hanno deciso di intervenire. Hanno atteso il momento propizio e, una volta bloccato il 26enne, hanno dato il via a una perquisizione personale e domiciliare che ha fugato ogni dubbio.

Nascosti con cura all’interno dell’appartamento, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio kit per lo spaccio. Sul tavolo sono finiti circa 4 grammi di cocaina, sostanza destinata probabilmente a una clientela più esigente, e un panetto di hashish dal peso complessivo di circa 82 grammi. Accanto alle sostanze, tutto l’occorrente per il business: un bilancino di precisione, indispensabile per pesare e suddividere le dosi, e numeroso materiale per il confezionamento, come bustine di cellophane e ritagli di plastica, pronti per sigillare la merce e prepararla alla vendita al dettaglio.

Ma il ritrovamento più significativo, a conferma dell’ipotesi investigativa, è stato quello del denaro. Durante la perquisizione, sono spuntati 970 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio. Una somma che gli inquirenti hanno immediatamente classificato come il probabile provento dell’attività illecita, frutto delle cessioni di droga avvenute nelle ore o nei giorni precedenti al controllo.

Di fronte all’evidenza delle prove raccolte, per il giovane si sono aperte le porte del carcere, seppur in forma cautelare. Dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato tradotto presso la sua abitazione. Lì si trova ora, in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida che si terrà nelle prossime ore. L’indagine prosegue per ricostruire la rete di contatti del 26enne e capire se agisse in autonomia o se fosse la “pedina pulita” di un’organizzazione criminale più strutturata.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome