Droga, scoperto il ‘megastore’ dei clan. A Scampia piazze di spaccio condivise: fari sul business della cocaina

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Francesco Abbinante e Raffaele Abbinante
Francesco Abbinante e Raffaele Abbinante

NAPOLI – Scampia resta uno dei quartieri simbolo della criminalità organizzata, dove lo spaccio di droga non conosce pause e le piazze sono teatro di continue tensioni tra clan. L’ultimo blitz della polizia, che ha portato all’arresto di 28 persone, ha colpito i presunti affiliati agli Amato-Pagano e agli ‘Abbasc Miano’. L’operazione rientra nell’indagine sulle piazze di spaccio gestite dagli Scissionisti, famosi per aver organizzato consegne a domicilio di sostanze stupefacenti nelle zone di Chiaiano, Miano e Colli Aminei. Gli eredi dei Lo Russo, invece, sono finiti tra le maglie della giustizia per aver preteso dagli Amato-Pagano una percentuale sui guadagni per la vendita di stupefacenti a Miano.

Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, in alcune aree strategiche – come quella della cosiddetta piazza della Trentatré – la criminalità locale continua a trovare il suo spazio. Qui resistono gli Abbinante, che proseguono nello smercio di hashish, marijuana ed eroina, dimostrando come la rete dello spaccio sia capillare. Il quadro criminale di Scampia è sempre più complesso: nelle piazze principali coabitano più clan, spesso con regole non scritte che permettono una convivenza sotto la pressione della polizia. Tuttavia, la rimozione di alcuni gruppi – come gli Amato-Pagano – potrebbe aprire nuove opportunità per altri sodalizi. Tra questi, gli Abbinante potrebbero ampliare la loro offerta, introducendo cocaina e kobret al posto degli Amato-Pagano.

Le dinamiche criminali di Scampia non sono solo un problema di ordine pubblico, ma riflettono le profonde disuguaglianze sociali del
quartiere. L’assenza di opportunità lavorative, la marginalizzazione e la scarsa presenza dello Stato hanno reso alcune zone terreno fertile per il reclutamento dei giovani nelle attività illecite. Gli Amato-Pagano e gli Abbinante, hanno saputo adattarsi, sfruttando i vuoti lasciati
dalle operazioni di polizia per consolidare il loro controllo su intere aree urbane. L’operazione recente, che ha portato a decine di arresti,
mostra la capacità investigativa delle forze dell’ordine, ma allo stesso tempo evidenzia quanto il mercato della droga sia resistente. Lo spaccio a domicilio, la diversificazione delle sostanze e la frammentazione dei clan rendono la lotta alla criminalità complessa e senza soluzioni immediate.

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