NAPOLI – Spari a Chiaia. Quattro persone fermate: tre sono minorenni dei Quartieri Spagnoli e un altro minorenne abita nella zona del Pallonetto di Santa Lucia. Oggi si svolgeranno gli interrogatori per la convalida dei fermi e si attende il lavoro svolto dall’avvocato penalista Giuseppe De Gregorio. Torniamo ai fatti contestati dalla Procura. Sono state decisive le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza nella notte tra l’11 e il 12 dicembre. Uno dei ragazzini impugna due pistole seduto sul sellino dello scooter, guidato da un coetaneo. Gli investigatori hanno ricostruito un doppio raid: prima una batteria partita dai Quartieri Spagnoli arriva in moto in piazzetta Carolina a Chiaia e spara seminando il panico fino a via Chiaia. Poi la reazione con un gruppo di scooter che arriva in vico Caricatoio a Montecalvario e spara contro una palazzina per ritorsione. Tutto scritto nell’ordinanza cautelare. I tre minorenni sono dei Quartieri Spagnoli. Il maggiorenne viene
indicato dalla Procura nel gruppo di piazzetta Carolina. Ci sarebbe stato un duro scontro tra le paranze dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia e la ‘stesa’ in piazzetta Carolina sarebbe l’epilogo.
Due ‘stese’ in undici minuti. La Procura di Napoli sta ricostruendo i contorni di un violento scontro tra fazioni giovanili, che ha rischiato di trasformarsi in una escalation. È l’1:30 del 12 dicembre quando il ‘salotto buono’ di Napoli si trasforma in un campo di battaglia. Undici minuti di terrore puro, ricostruiti fotogramma dopo fotogramma dagli investigatori della Squadra Mobile, che raccontano una faida tra giovanissimi disposti a tutto. Il commando parte dai vicoli dei Quartieri Spagnoli: quattro ragazzi su due moto, volti travisati da caschi e sciarpe, irrompono in via Chiaia diretti verso piazza Carolina. L’obiettivo è il gruppo che presidia le panchine della piazza, punto di ritrovo dei rivali del Pallonetto di Santa Lucia. La risposta e il “codice della stesa”. La vendetta non si fa attendere. Pochi istanti dopo il raid, i ragazzi del Pallonetto si riarmano e risalgono i vicoli verso il territorio nemico. Il secondo atto si consuma in vico Caricatoio. I quattro minorenni fermati sono stati condotti al centro di prima accoglienza ai Colli Aminei.






















