Eco Crans-Montana a Sorrento, blitz in discoteca: sigilli e denuncia per il titolare

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SORRENTO – La musica si è spenta all’improvviso, le luci stroboscopiche hanno lasciato il posto ai freddi lampeggianti blu di una gazzella dei Carabinieri. Notte amara per la movida della penisola sorrentina, dove un’operazione mirata alla sicurezza dei locali pubblici ha portato all’interruzione di una serata e alla sospensione di una nota discoteca del centro. Un intervento che porta con sé l’eco sinistra di tragedie passate, come quella di Crans-Montana, e che riafferma con forza un principio non negoziabile: il divertimento non può esistere a discapito della sicurezza.

È accaduto nella tarda serata di ieri, 12 aprile 2026. Mentre centinaia di giovani affollavano la pista da ballo, ignari di ogni pericolo, i militari della stazione di Sorrento hanno fatto il loro ingresso nel locale. Non un controllo di routine, ma un’ispezione dettagliata e capillare, focalizzata su un aspetto cruciale per ogni luogo ad alta affluenza: la normativa antincendio. Quello che hanno trovato ha fatto scattare l’allarme immediato.

Gli investigatori, coordinati dal comando compagnia di Sorrento, si sono trovati di fronte a un vero e proprio campionario di violazioni, una serie di negligenze che, in caso di emergenza, avrebbero potuto trasformare il locale in una trappola mortale. Gli estintori, presidi fondamentali per un primo intervento sul fuoco, erano posizionati in modo irregolare, alcuni nascosti alla vista o in punti difficilmente raggiungibili, rendendoli di fatto inutili. Ma le criticità non si fermavano qui. Il piano di sicurezza antincendio, il documento che dovrebbe guidare l’evacuazione in caso di panico, è risultato non essere conforme alla planimetria attuale della discoteca. Una mappa inefficace, un pezzo di carta che non rispecchiava la disposizione delle uscite di sicurezza e dei percorsi di fuga, potenzialmente ingannando personale e clienti nel momento del bisogno.

Il colpo di grazia è arrivato dall’analisi dell’impianto antincendio generale, risultato non a norma. Un sistema difettoso o inadeguato che, unito alle altre mancanze, creava un cocktail di rischi inaccettabile per le forze dell’ordine. Di fronte a un quadro così grave e a un pericolo concreto e imminente per l’incolumità pubblica, i Carabinieri non hanno avuto altra scelta. Hanno ordinato l’immediata interruzione della serata musicale, facendo defluire con ordine la clientela, e hanno posto sotto sequestro amministrativo l’attività, sospendendone la licenza.

Per il titolare della discoteca le conseguenze sono state pesantissime. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per le violazioni penali riscontrate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e di pubblico spettacolo. A questo si aggiunge una sanzione amministrativa che supera i 17mila euro. Un provvedimento severo che vuole essere un monito per tutti gli operatori del settore. I controlli, assicurano dal comando dell’Arma, proseguiranno senza sosta su tutto il territorio, perché la memoria di disastri come quello del tunnel svizzero impone una tolleranza zero verso chi mette a repentaglio la vita altrui per superficialità o per risparmiare sui costi della sicurezza. La notte di Sorrento si è conclusa nel silenzio, con le porte di una discoteca sigillate a ricordare che sulla sicurezza non si balla.

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