Egitto, la sorella di Zaki: “Patrick sta molto male, non riceve né cure né il vaccino”

Mancano poche ore dall'ennesima udienza per il rinnovo della custodia cautelare dello studente egiziano prevista per oggi al Cairo

Striscione per Patrick Zaki (Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse)

ROMA – Patrick Zaki “non riceve farmaci adeguati, non è stato visitato da uno specialista e non gli è stato somministrato il vaccino, nonostante soffra di asma”. A dirlo al Corriere della Sera è Marise Zaki, sorella di Patrick, a poche ore dall’ennesima udienza per il rinnovo della custodia cautelare dello studente egiziano prevista per oggi al Cairo.

Sulla vaccinazione di Zaki non sono stati fatti passi avanti, ha detto la sorella, “non ci preoccupa solo l’asma, che resta comunque grave e lo rende ancora più vulnerabile al coronavirus. Negli ultimi quattro mesi il suo dolore alla schiena si è aggravato dal momento che non è stato sottoposto ad una terapia adatta. Inoltre è molto dimagrito”, “soffre di ansia e depressione, a seconda della situazione. È sempre stato una persona molto energica e attiva. Non è abituato a stare seduto senza fare nulla per giorni”.

A Patrick, prosegue la sorella “manca tantissimo Bologna, incontrare i suoi amici e stare con noi, la sua famiglia, senza restrizioni. Gli mandiamo tanti libri, ultimamente gliene ho fatti avere anche in italiano in modo che non dimentichi la vostra lingua, quella in cui ha studiato e in cui spera di tornare presto ad esercitarsi dal vivo”.

(LaPresse)

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