MARCIANISE – Marcianise torna a fare i conti con la fragilità del proprio patrimonio edilizio antico e con il fantasma dell’incuria, aggravato dalle abbondanti piogge degli ultimi giorni. Nella serata di ieri, un boato ha squarciato il silenzio del centro cittadino: il muro di cinta di una vecchia abitazione rurale, situata nel tratto iniziale di via Sant’Anna, è letteralmente imploso, riversando sulla carreggiata una pioggia di detriti e grossi blocchi di tufo.
L’episodio, verificatosi a pochi passi dalla trafficata via Raffaele Musone, ha sfiorato la tragedia. Sebbene la strada non sia densamente abitata, è quotidianamente utilizzata come area di parcheggio e transito pedonale per i numerosi esercizi commerciali del quartiere. Solo il caso ha voluto che, al momento del cedimento, nessuno si trovasse a passare sotto il muro sgretolato o stesse parcheggiando l’auto in quel preciso punto.
Immediata è scattata la macchina dei soccorsi. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale, impegnati a deviare il traffico e gestire la viabilità, insieme al personale del locale Commissariato di polizia. Cruciale l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Marcianise, che hanno lavorato per ore al fine di rimuovere le macerie più pericolose ed effettuare i rilievi statici. Situazioni analoghe di pericolo si registrano anche nelle vie Novelli e Busacca.
Le verifiche dei tecnici hanno confermato il pessimo stato di conservazione dell’immobile: una struttura rurale abbandonata da decenni, vittima di un degrado silenzioso accelerato dalle piogge incessanti degli ultimi giorni. L’acqua, infiltratasi nelle fessure del tufo ormai privo di manutenzione, ha appesantito il carico strutturale fino a causarne il crollo.
Le conseguenze per la zona sono pesanti. Le autorità hanno disposto l’interdizione totale dell’area, transennando non solo il tratto di via Sant’Anna interessato, ma anche la porzione di palazzo che affaccia direttamente su via Musone. Il divieto di transito, sia pedonale sia veicolare, resterà in vigore a tempo indeterminato, almeno finché non verrà eliminato ogni pericolo residuo.
Secondo le prime valutazioni tecniche, la misura tampone delle transenne potrebbe non bastare. La stabilità dell’intero fabbricato risulta compromessa a tal punto che l’abbattimento totale appare oggi come l’unica soluzione percorribile per garantire l’incolumità pubblica.



















