Ercolano – Due persone sono state arrestate dai Carabinieri in relazione all’esplosione avvenuta lo scorso novembre in una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio a Ercolano, in via Patacca. L’esplosione, che causò la morte di tre giovani, ha scosso profondamente la comunità. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due indagati, ritenuti responsabili di diversi reati connessi alla tragedia.
Le operazioni, svolte nelle prime ore del mattino a Napoli e a San Giuseppe Vesuviano, hanno visto impegnati i Carabinieri della Tenenza di Ercolano. Le immagini riprese da un drone, che hanno documentato l’entità dei danni causati dall’esplosione e i successivi rilievi effettuati sul luogo, hanno contribuito in modo significativo alle indagini.
Secondo quanto emerso, l’abitazione era stata trasformata illegalmente in un laboratorio per la produzione di fuochi d’artificio, in violazione delle norme di sicurezza. L’esplosione è stata di tale violenza da causare la distruzione quasi totale dell’edificio e la morte delle tre giovani vittime. La Procura di Napoli ha diffuso un comunicato stampa con ulteriori dettagli sull’operazione e sulle accuse mosse agli arrestati. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità.