NAPOLI – Alta tensione al parco Conocal nel quartiere Ponticelli. La Procura e gli investigatori hanno acceso i riflettori dopo il ferimento di un giovane con precedenti per reati contro il patrimo- nio, ma ritenuto dagli inquirenti vicino agli ambienti dei De Micco-De Martino. Le forze dell’ordine stanno svolgendo accertamenti sulle conoscenze del ragazzo ferito con i ‘Bodo’, il gruppo dominante, che ha vinto la faida con i De Luca Bossa-Minichini-Casella ed ora è ai ferri corti con i D’Amico del Conocal. La questione è delicata. Gli investigatori temono una escalation nelle palazzine del Conocal. Qui i D’Amico hanno provato a rialzare la testa, dopo che erano stati braccati nella loro roccaforte. Non hanno mai accettato la superiorità dei Bodo nel loro bunker. Ma già in passato erano stati costretti alla resa forzata. Ora soffiano di nuovo venti di guerra. Il rione Conocal torna a essere l’epicentro di una pericolosa fibrillazione.
Secondo le ultime relazioni delle forze dell’ordine, il clan D’Amico (storicamente soprannominato i “Fraulella”) starebbe tentando di riprendere il controllo della propria roccaforte, attualmente sottomessa al cartello egemone De Micco-De Martino. Dopo un lungo periodo di silenzio forza- to dovuto alla superiorità militare dei cosiddetti “Bodo”, le paranze dei D’Amico sembrano pronte a rivendicare la gestione delle piazze di spaccio, motore economico nel quartiere Ponticelli. La tensione è scaturita dal controllo diretto delle forniture di droga e delle percentuali sugli incassi al dettaglio, che oggi finiscono quasi interamente nelle casse dei De Micco. Questi ultimi hanno più volte ribadito la pro- pria supremazia con incursioni, le cosiddette ‘stese’ all’interno del bunker del Conocal, mirate a ridimensionare i rivali storici.
Tuttavia, il clima sta mutando: i segnali di una riorganizzazione dei D’Amico sono ormai evidenti, facendo temere una violenta risposta preventiva dei De Micco, noti per la loro rapidità nel soffocare ogni tentativo di ribellione interna. La Procura e le forze dell’ordine hanno alzato il livello di attenzione su Ponticelli. Carabinieri e polizia hanno intensificato i pattugliamenti, specialmente nelle ore notturne, per prevenire raid mirati o scontri a fuoco che potrebbero coinvolgere civili innocenti. L’obiettivo è blindare i rioni di edilizia popolare e impedire che la faida per il controllo del narcotraffico esploda in una nuova stagione di sangue. La situazione resta estremamente fluida, con gli investigatori impegnati a monitorare ogni spostamento sospetto tra le palazzine del Conocal. Il delicato equilibrio vacilla a causa delle recenti e imminenti scarcerazioni, capaci di ridisegnare la geografia dei clan. Nonostante gli arresti di figure chiave come Marco De Micco, il gruppo dei Bodo mantiene saldamente il comando nei rioni popolari. Anche al Co- nocal mancano figure di primo piano, come Antonio D’Amico ‘fraulella’. Ma i reduci si stanno riorganizzando.



















