ALIFE – Il silenzio della tarda serata di ieri, sabato 29 novembre, è stato squarciato dal bagliore sinistro delle fiamme e dal suono lacerante delle sirene. Intorno alle 23:45, un violento incendio è divampato in un fienile situato in via Volturno, nel cuore agricolo del comune di Alife, scatenando l’allarme e facendo temere il peggio per le proprietà circostanti.
L’allerta è scattata immediatamente, e la macchina dei soccorsi del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta si è mossa con la massima celerità. Sul luogo del disastro è stata inviata la squadra del distaccamento di Piedimonte Matese, la più vicina e specializzata per interventi in area rurale, supportata da un’autobotte partita dalla sede centrale del Comando per garantire un approvvigionamento idrico continuo e massiccio, fondamentale in scenari di questo tipo.
All’arrivo delle prime squadre, la scena che si è presentata era drammatica: un imponente capannone di circa 600 metri quadrati era già parzialmente avvolto da un rogo furioso. Le fiamme, alimentate dal materiale altamente infiammabile, si levavano alte verso il cielo notturno, proiettando ombre danzanti e una densa colonna di fumo nero e acre, visibile a distanza. All’interno della struttura, il fuoco stava divorando circa quaranta rotoballe di fieno, trasformandole in gigantesche torce incandescenti e generando un calore infernale.
L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato tanto rapido quanto strategico. Grazie a un’azione perfettamente coordinata, i pompieri hanno immediatamente messo in sicurezza l’area, per poi attaccare il cuore dell’incendio da più fronti. L’obiettivo primario era circoscrivere il rogo, creando una barriera d’acqua per impedire che le fiamme potessero propagarsi alle strutture adiacenti, scongiurando così un disastro di proporzioni ben maggiori. Una volta contenuto il perimetro, le squadre hanno lavorato incessantemente per domare le fiamme che avvolgevano il fieno, un’operazione complessa che richiede grandi quantità d’acqua e pazienza, dato che il materiale tende a covare sotto la cenere e a riaccendersi.
Dopo ore di lotta contro il fuoco, il rogo è stato finalmente dichiarato sotto controllo. Sono quindi iniziate le lunghe e meticolose operazioni di smassamento e bonifica: le rotoballe, ormai ridotte a carcasse annerite, sono state smosse e bagnate abbondantemente per estinguere ogni singolo focolaio residuo e mettere in sicurezza definitiva l’intera area.
Fortunatamente, il bilancio finale non registra feriti né intossicati. I danni materiali alla struttura e al foraggio sono, tuttavia, ingenti. Sul posto sono in corso gli accertamenti per stabilire l’origine dell’incendio. Al momento nessuna pista è esclusa: gli inquirenti, in collaborazione con i tecnici dei Vigili del Fuoco, valuteranno sia l’ipotesi accidentale, come un cortocircuito dell’impianto elettrico o un fenomeno di autocombustione del fieno, sia la pista dolosa. La notte di paura ad Alife si è conclusa con un sospiro di sollievo per la tragedia scampata, ma lascia dietro di sé la cenere di un duro lavoro andato in fumo e l’ombra di un’indagine ancora tutta da scrivere.




















