Fine della Corsa a Qualiano: Arrestato 57enne, deve Scontare quasi 7 Anni per Droga e False Dichiarazioni

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QUALIANO – Si chiude il cerchio per un 57enne napoletano, la cui latitanza di fatto dalla giustizia è terminata nella mattinata di ieri tra le strade della cittadina a nord di Napoli. Un’operazione mirata, condotta con precisione dagli uomini della Polizia di Stato, ha posto fine alla sua libertà, assicurandolo alla giustizia per scontare un cumulo di pene che lo terrà dietro le sbarre per quasi sette anni. Per l’uomo, infatti, si sono aperte le porte del carcere in esecuzione di un provvedimento definitivo che unifica diverse condanne passate.

L’epilogo è stato scritto dagli agenti della prestigiosa Squadra Mobile di Napoli, che hanno localizzato e bloccato il 57enne. I poliziotti hanno agito sulla base di un ordine di carcerazione emesso appena venerdì scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Nello specifico, è stato l’Ufficio Esecuzioni Penali a firmare il “provvedimento di determinazione di pene concorrenti”, un atto giudiziario che somma le condanne definitive accumulate dal soggetto nel tempo, calcolando la pena residua totale da espiare. Il conto presentato dalla giustizia è salato: 6 anni, 11 mesi e 15 giorni di reclusione.

Un fardello giudiziario pesante, che affonda le sue radici in due filoni criminali distinti ma ugualmente gravi. La parte più consistente della pena deriva da reati in materia di stupefacenti. Sebbene i dettagli specifici dei capi d’imputazione non siano stati resi noti, una condanna di tale entità suggerisce un coinvolgimento non marginale in attività di spaccio o traffico di droga, una piaga che continua ad alimentare le casse della criminalità organizzata e a minare il tessuto sociale del territorio. L’arresto rappresenta un segnale forte della costante pressione investigativa delle forze dell’ordine su questo fronte.

Il secondo reato, non meno significativo, è quello di “falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico Ufficiale sulla propria identità personale”. Un’accusa che getta una luce sinistra sulla condotta dell’uomo, delineando il profilo di un individuo abituato a muoversi nell’ombra e pronto a tutto pur di eludere i controlli e sfuggire alle proprie responsabilità. Fornire generalità false è una tattica spesso utilizzata per evitare l’identificazione durante un controllo di routine, nascondere un passato criminale o, più semplicemente, continuare a delinquere sotto mentite spoglie. Questa condanna specifica testimonia la sua determinazione a ingannare lo Stato, un tentativo che alla fine si è rivelato vano.

L’operazione di ieri non è stata un arresto casuale, ma il risultato di un’attenta attività di intelligence e monitoraggio da parte della Squadra Mobile. Una volta emesso il provvedimento dalla Procura, è scattata la caccia all’uomo, conclusasi in meno di 24 ore con il suo rintraccio a Qualiano. Dopo le formalità di rito, il 57enne è stato trasferito presso la casa circondariale competente, dove ha iniziato a scontare la lunga pena che lo attende. Per lui, il tempo dei sotterfugi e delle false identità è definitivamente tramontato.

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