CASAL DI PRINCIPE – Un duro colpo all’abusivismo nel settore sanitario è stato inferto dagli agenti della Polizia di Stato di Caserta, che hanno denunciato quattro persone tra Casal di Principe e Villa Literno al termine di un’articolata indagine sulla regolarità dei centri di riabilitazione. L’operazione, condotta dalla Squadra di Polizia Amministrativa del Commissariato di Polizia di Casal di Principe, è scattata in seguito a segnalazioni circostanziate che indicavano presunte irregolarità nell’erogazione di cure fisioterapiche.
Nel corso di due distinte ispezioni, i poliziotti hanno sorpreso un uomo e una donna, entrambi laureati in Scienze delle professioni sanitarie ma privi della necessaria iscrizione all’Albo Nazionale dei Fisioterapisti, mentre svolgevano attività mediche specialistiche. I due non si limitavano a eseguire trattamenti meccanici, ma sono stati colti nell’atto di formulare diagnosi, valutare patologie complesse e prescrivere piani terapeutici ai pazienti presenti, compiti che per legge spettano esclusivamente a professionisti regolarmente abilitati e iscritti all’ordine professionale.
Il raggio d’azione delle autorità si è esteso anche alla gestione delle strutture. Sono stati infatti denunciati per esercizio abusivo della professione, in concorso, anche i titolari dei centri: il responsabile di una ditta individuale e l’amministratore delegato di una società a responsabilità limitata. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i vertici delle attività avrebbero omesso i controlli obbligatori sui propri dipendenti, consentendo a soggetti non abilitati di operare indisturbati e mettendo potenzialmente a rischio la salute dell’ignara clientela.
L’operazione della Polizia di Stato sottolinea l’importanza di verificare sempre l’iscrizione agli albi professionali dei propri curanti, requisito indispensabile per garantire prestazioni sanitarie sicure e certificate. I controlli amministrativi da parte del Commissariato di Casal di Principe proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio di competenza per garantire la tutela della salute pubblica e la trasparenza dei servizi sanitari privati. L’attività della polizia ha riguardato complessivamente quattro centri sul territorio: due sono risultati in regola, mentre per altri due sono state accertate irregolarità che hanno portato alle denunce per i quattro coinvolti.



















