Fiume di hashish a Villaricca: smantellata base di spaccio, in manette coppia e complice

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

VILLARICCA – Un’operazione antidroga condotta con meticolosità ha inferto un duro colpo allo spaccio nell’hinterland napoletano. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della stazione di Villaricca hanno smantellato una fiorente attività di smercio di sostanze stupefacenti, arrestando tre persone e sequestrando oltre tre chilogrammi di hashish. In manette sono finiti i coniugi Raffaele D’Ausilio e Cristina Napolano, ritenuti i gestori della piazza di spaccio, e il loro presunto complice, il 28enne Luigi Zannella.

L’indagine ha preso le mosse da un’attività di controllo del territorio apparentemente di routine. Una pattuglia dei Carabinieri, impegnata in un posto di blocco lungo una delle principali arterie di Villaricca, ha intimato l’alt a un veicolo con a bordo due uomini. Alla guida si trovava Raffaele D’Ausilio, accompagnato da Zannella. Il nervosismo palesato dai due durante le prime fasi del controllo ha insospettito i militari, spingendoli a procedere con una perquisizione più approfondita del veicolo.

L’intuizione si è rivelata corretta. Nascoste nell’abitacolo, i Carabinieri hanno rinvenuto due dosi di hashish già pronte per la cessione, ventiquattro stecchette della medesima sostanza e la somma di 350 euro in contanti di piccolo taglio, ritenuta il provento dell’attività illecita appena conclusa. La natura del materiale sequestrato ha immediatamente delineato un quadro di spaccio ben avviato, suggerendo che l’auto fosse solo il terminale mobile di una rete più strutturata.

A quel punto, l’operazione ha subito un’accelerazione. I militari si sono diretti senza indugio presso l’abitazione dei coniugi D’Ausilio-Napolano, con il fondato sospetto che la casa fungesse da base logistica e deposito per la droga. Lo scenario che si sono trovati di fronte ha superato ogni aspettativa. Ancor prima di varcare la soglia per iniziare la perquisizione ufficiale, i Carabinieri hanno sorpreso Cristina Napolano sulla porta di casa, colta in flagranza di reato mentre cedeva una dose a un cliente, che si è dato alla fuga alla vista delle forze dell’ordine.

La perquisizione domiciliare ha confermato che l’appartamento era stato trasformato in un vero e proprio centro di stoccaggio e confezionamento. All’interno, abilmente occultati, sono stati scoperti diversi panetti di hashish per un peso complessivo di ben 3,2 chilogrammi. Insieme all’ingente quantitativo di droga, è stato sequestrato tutto il necessario per il “mestiere” del pusher: bilancini di precisione, coltelli per il taglio delle dosi, cellophane e materiale vario per il confezionamento. Un vero e proprio kit che testimonia un’attività di spaccio tutt’altro che improvvisata.

Al termine delle operazioni, i tre – Raffaele D’Ausilio, Cristina Napolano e Luigi Zannella – sono stati dichiarati in arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini ora proseguono per ricostruire l’intera filiera dello spaccio, identificare i canali di approvvigionamento della droga e accertare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella rete criminale.

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