BERGAMO – Una folle corsa durata chilometri, a velocità che hanno sfiorato i 140 chilometri orari, tra sorpassi azzardati, semafori rossi ignorati e tratti di strada percorsi contromano, seminando il panico tra gli automobilisti. Si è conclusa con un arresto, uno schianto e un’espulsione la vicenda che nei giorni scorsi ha tenuto con il fiato sospeso diverse comunità della provincia bergamasca. Protagonista un uomo di 39 anni, irregolare sul territorio nazionale e senza patente, ora accusato di resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto ha avuto inizio lo scorso 5 aprile, durante un normale posto di controllo dei Carabinieri. All’alt intimato da una pattuglia, l’auto con a bordo due uomini non solo non ha rallentato, ma ha accelerato bruscamente. In una mossa fulminea e inaspettata, il passeggero ha aperto la portiera e si è lanciato fuori dal veicolo ancora in movimento, dileguandosi a piedi nei campi adiacenti e facendo perdere le proprie tracce. Per il conducente, invece, è stato l’inizio di una disperata e pericolosissima fuga.
L’inseguimento, degno della scena di un film d’azione, si è snodato lungo le arterie principali e secondarie che collegano Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano Lombardo e Albino. Il 39enne, al volante di un’utilitaria spinta al limite, ha messo in atto una serie di manovre scellerate, mettendo a repentaglio la propria incolumità, quella dei militari che lo tallonavano e quella di decine di ignari cittadini. Sorpassi al limite dell’impossibile, inversioni a U e l’attraversamento di incroci con il semaforo rosso sono stati una costante della sua corsa, nel tentativo di scrollarsi di dosso le gazzelle dell’Arma.
La fuga è proseguita anche quando l’asfalto ha lasciato il posto a strade sterrate e sentieri di campagna. Proprio su uno di questi percorsi, in località Fiobbio di Albino, la corsa del fuggitivo ha trovato il suo epilogo. L’uomo ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato terminando la sua corsa su un fianco. Ma la sua determinazione a non farsi prendere non è venuta meno. Uscito miracolosamente illeso dall’abitacolo accartocciato, ha tentato un’ultima, disperata fuga a piedi.
I Carabinieri, che non lo avevano mai perso di vista, lo hanno raggiunto dopo poche decine di metri. Neanche a quel punto il 39enne si è arreso, opponendo una strenua resistenza fisica e divincolandosi con calci e spinte nel tentativo di liberarsi dalla presa dei militari. Alla fine, è stato bloccato, messo in sicurezza e condotto presso gli uffici del comando per l’identificazione.
Gli accertamenti hanno svelato il probabile motivo di una fuga così sconsiderata: l’uomo è risultato essere privo di documenti validi per la permanenza in Italia e sprovvisto di patente di guida. Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto per lui l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e, contestualmente, ha rilasciato il nulla osta per l’espulsione dal territorio nazionale. L’uomo è stato quindi affidato all’Ufficio immigrazione della Questura di Bergamo per l’avvio delle pratiche di rimpatrio. Proseguono, nel frattempo, le indagini per identificare il complice riuscito a fuggire.


















