NAPOLI – Una serata di ordinaria follia si è consumata ieri nel cuore di Secondigliano, culminata in un’aggressione brutale ai danni di un militare dell’Arma. Un uomo di 50 anni, di origini ghanesi, è stato arrestato dopo aver morso con violenza un carabiniere al petto, al culmine di un controllo di polizia scaturito da segnalazioni di molestie ai passanti.
L’allarme è scattato nella tarda serata di ieri, lunedì 1 febbraio 2026. Diverse chiamate sono giunte al numero unico di emergenza 112, segnalando la presenza di un uomo che, lungo via Roma in direzione Scampia, importunava i passanti con insistenza, creando un clima di paura e tensione tra i residenti e chi si trovava a percorrere quel tratto di strada. Le testimonianze parlavano di un soggetto in evidente stato di agitazione, le cui azioni stavano turbando la quiete pubblica.
Sul posto è intervenuta tempestivamente una pattuglia dei carabinieri della locale stazione di Secondigliano, con l’obiettivo primario di riportare la calma e verificare la situazione. I militari hanno individuato l’uomo, corrispondente alle descrizioni fornite, e si sono avvicinati per procedere a un normale controllo di routine, chiedendogli di fornire le proprie generalità.
È stato in quel momento che la situazione è degenerata in una spirale di violenza inaspettata. L’uomo, un 50enne ghanese risultato poi essere senza fissa dimora, ha opposto un netto e irremovibile rifiuto alla richiesta dei militari. Dalle parole è passato rapidamente ai fatti. Con un gesto fulmineo, ha prima colpito uno dei carabinieri, nel tentativo di divincolarsi e sottrarsi all’identificazione. Subito dopo, approfittando della concitazione, si è scagliato contro lo stesso militare e, in un atto di violenza tanto primordiale quanto sconcertante, lo ha morso con forza all’altezza del petto.
Il gesto ha colto di sorpresa i militari, ma non li ha fermati. Nonostante il dolore e lo sconcerto, il carabiniere ferito e il suo collega sono riusciti, non senza fatica, a immobilizzare l’aggressore e a metterlo in sicurezza, ponendo fine al suo stato di agitazione e al pericolo per l’incolumità pubblica.
Il militare aggredito è stato immediatamente soccorso e trasportato presso una struttura sanitaria per le cure del caso. I medici hanno riscontrato una vistosa lesione da morso sul petto, giudicandola guaribile con una prognosi di 7 giorni, salvo complicazioni.
Il 50enne, invece, è stato dichiarato in stato di arresto e condotto in caserma per le formalità di rito. Dovrà ora rispondere delle pesanti accuse di lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del comando, in attesa di essere processato con rito direttissimo. L’episodio riaccende i riflettori sui rischi quotidiani che le forze dell’ordine affrontano per garantire la sicurezza sul territorio, anche durante quelli che dovrebbero essere semplici controlli di routine.





















