FOTO. Furti nelle ville tra Napoli e Roma: Autiero torna da Tirana e viene bloccato in aeroporto

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Furti in abitazione e Salvatore Autiero

NAPOLI – Furti nelle ville dei vip tra Napoli e Roma: arrestato Salvatore Autiero. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli lo hanno bloccato all’aeroporto di Capodichino, di rientro da Tirana. Il 43enne era sfuggito all’operazione di qualche giorno fa relativa ai furti in abitazione. E’ stato condotto in carcere. I militari dell’Arma gli hanno notificato l’ordinanza cautelare. Il blitz è scattato a Capodichino: così la fuga di Salvatore Autiero, 43 anni. Si è conclusa sulla pista dell’aeroporto. L’uomo, considerato inserito nella rete dedita ai furti in abitazione, è stato bloccato dai militari del Nucleo Investigativo appena sbarcato da un volo proveniente da Tirana. Autiero era l’ultimo tassello mancante della maxi-operazione che, lo scorso 13 gennaio, aveva smantellato sette diverse “batterie” attive tra la Campania e il Lazio.
Secondo la DDA, Autiero faceva parte di un gruppo con base nel quartiere Secondigliano capace di operare in mezza Italia. Tra giugno 2023 e ottobre 2024, il gruppo si sarebbe spostato nelle province di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento, spingendosi fino a Frosinone e nella Capitale. L’inchiesta, che conta 38 arresti e 65 capi d’imputazione, ha svelato piani ambiziosi: una delle bande avrebbe progettato, ma poi non messo a segno, i furti nella villa di Fendi e nell’abitazione del governatore della Banca d’Italia.

Sempre secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’organizzazione non lasciava nulla al caso. Le indagini hanno rivelato un modus operandi degno di un film d’azione. Utilizzo di chiavi universali sofisticate, come la celebre “Topolino”, in grado di aprire serrature di sicurezza senza segni di scasso. Per eludere i sospetti, alcuni componenti del gruppo si tra- vestivano da rider per le consegne a domicilio, confondendosi tra il traffico urbano. Non è finita. I militari dell’Arma hanno accertato che usavano auto modificate con doppi fondi (Opel Meriva, Ford Fiesta, Lancia Y) per occultare refurtiva e attrezzi, comunicazioni via radio ricetrasmittenti a bassa frequenza e telefoni intestati a prestanome. In alcune intercettazioni viene fuori il nome di Autiero. In una, viene informato in maniera criptica dell’attesa di “altri dieci minuti” prima di rinunciare all’azione. In un’altra, un complice lo avverte di non gettare un pacchetto di sigarette lasciato vicino al cambio dell’auto: “C’è l’oro, lì dentro”. Secondo gli inquirenti, Avrebbe fatto parte di una batteria di otto persone, che si spostava in diverse parti della città.

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