Fuga da film a Trentola Ducenta, bloccato al Jambo: in casa nascondeva un’officina per la clonazione di auto

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

TRENTOLA DUCENTA – Un pomeriggio che doveva essere di ordinaria amministrazione si è trasformato in una scena da film d’azione, quello di ieri, 2 aprile, nell’agro aversano. Minuti di pura adrenalina che hanno visto i Carabinieri della Stazione di Trentola Ducenta impegnati in un inseguimento mozzafiato, conclusosi con l’arresto di un uomo e la scoperta di un’attività illecita tanto ingegnosa quanto pericolosa.

Tutto è cominciato come un normale controllo alla circolazione stradale. Una pattuglia dell’Arma, posizionata in un punto strategico del territorio, intima l’alt a un veicolo. Ma il conducente, anziché rallentare e accostare, ha pigiato il piede sull’acceleratore, tentando una fuga disperata. Una manovra improvvisa e sconsiderata che ha dato il via a un inseguimento ad alta velocità per le strade della cittadina. Per diversi, interminabili minuti, la gazzella dei Carabinieri ha tallonato il fuggitivo, che ha cercato di seminare i militari con manovre azzardate, mettendo a rischio l’incolumità degli altri automobilisti e dei passanti. La professionalità e la freddezza dei militari hanno però avuto la meglio. La corsa dell’uomo si è infatti interrotta bruscamente nei pressi del noto centro commerciale “Jambo”, un’area solitamente molto trafficata. Con una manovra precisa e coordinata, i Carabinieri sono riusciti a sbarrare la strada al veicolo e a bloccarlo in totale sicurezza, senza conseguenze per nessuno.

Una volta fermato, l’uomo al volante è stato identificato. Si tratta di un 34enne di origini russe, ma da tempo domiciliato a Trentola Ducenta. Un controllo più approfondito nelle banche dati delle forze dell’ordine ha immediatamente confermato i sospetti dei militari: il soggetto non era un volto nuovo, ma risultava già censito per precedenti. Questo dettaglio, unito alla fuga ingiustificata, ha spinto i Carabinieri a non fermarsi alle apparenze e ad approfondire gli accertamenti.

È scattata così la decisione di estendere il controllo all’abitazione del 34enne. E proprio tra le mura domestiche si celava la vera ragione di quella fuga spericolata. Durante la perquisizione, i militari si sono trovati di fronte a una scoperta a dir poco significativa: un vero e proprio kit per la clonazione di veicoli. Decine di targhe, sia italiane che straniere, e un cospicuo numero di carte di circolazione, tutte risultate clonate a un primo esame, erano nascoste nell’appartamento. Un piccolo arsenale della contraffazione, pronto per essere utilizzato per “ripulire” auto di provenienza furtiva o per consentire la commissione di altri reati, come rapine o truffe, garantendo l’anonimato ai malviventi.

Di fronte a prove così schiaccianti, tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Per il 34enne russo sono scattate le manette. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato accompagnato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. L’operazione, però, non è affatto conclusa. I Carabinieri di Trentola Ducenta, che hanno informato tempestivamente la Procura, stanno ora lavorando per sbrogliare la matassa e ricostruire l’intera filiera del falso. L’obiettivo è capire se l’uomo agisse da solo o se fosse il terminale di una rete criminale più ampia, dedita alla distribuzione e all’utilizzo di questo materiale illecito su scala locale o nazionale. Le indagini proseguono serrate.

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