Fuga folle per la cocaina: semina il panico per 20 km contromano, arrestato

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

QUALIANO – Venti chilometri contromano sulla circonvallazione esterna, nell’ora di punta, con il solo obiettivo di salvare un carico di morte e sfuggire alla giustizia. Una follia lucida, una corsa disperata che ha trasformato un’arteria stradale trafficata in un teatro di terrore per decine di automobilisti. Protagonista della vicenda Francesco Di Natale, 28enne del famigerato Parco Verde di Caivano, la cui fuga si è conclusa ieri pomeriggio con l’arresto da parte dei Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano. Il motivo di tanto rischio? Cinquantanove dosi di cocaina, un tesoretto illecito che, nella mente del giovane, valeva più della sua vita e di quella degli altri.

Tutto ha inizio poco dopo le 15 di ieri, nel comune di Qualiano. Il traffico è quello intenso di un pomeriggio feriale. Tra le tante vetture in coda, ci sono quella, anonima, di Di Natale e la “gazzella” dei Carabinieri, impegnata in un ordinario servizio di controllo del territorio. I militari notano qualcosa, forse un’incertezza nella guida, un dettaglio che all’occhio esperto non sfugge. Scatta la procedura standard: la paletta si alza, l’ordine di “Alt” è inequivocabile.

Per Francesco Di Natale, quel segnale è l’inizio della fine. Sa cosa trasporta e sa cosa rischia. Fermarsi non è un’opzione. In una frazione di secondo, la decisione è presa: piuttosto che le manette, sceglie il caos. Ingrana la marcia, schiaccia il piede sull’acceleratore e si lancia in una manovra suicida, imboccando la circonvallazione esterna nella corsia di marcia opposta.

Inizia così un inseguimento da film, lungo venti interminabili chilometri. Il rombo dei motori spinti al massimo si mescola a una sinfonia assordante di clacson impazziti e stridore di freni. Di Natale guida a zig-zag tra le auto che, incredule, gli si parano davanti. Gli automobilisti, terrorizzati, inchiodano, sterzano bruscamente per evitare l’impatto frontale, vedendo la morte sfrecciare a pochi centimetri dai loro parabrezza. Dietro di lui, i Carabinieri, costretti a un difficile equilibrio: devono fermare il fuggitivo a ogni costo, ma al tempo stesso hanno la responsabilità di prevenire una strage. Con freddezza e professionalità, coordinano le operazioni via radio, cercando il momento e il luogo giusto per intervenire senza provocare un disastro.

Durante la folle corsa, nel tentativo di alleggerire la propria posizione e cancellare le prove, Di Natale lancia dal finestrino un involucro. Un gesto disperato che non sfugge ai militari. Poco dopo, l’esperienza e la perizia degli uomini dell’Arma hanno la meglio. Con una manovra perfetta, riescono a tagliare la strada al 28enne e a bloccarne la corsa, ponendo fine all’incubo senza che nessuno rimanga ferito.

Mentre il giovane viene immobilizzato e ammanettato, un’altra pattuglia ripercorre a ritroso il tragitto della fuga, recuperando il pacchetto gettato via. All’interno, come previsto, le 59 dosi di cocaina, già confezionate e pronte per essere smerciate nelle piazze di spaccio. Per Francesco Di Natale si sono aperte le porte del carcere. Dovrà rispondere delle pesanti accuse di detenzione di droga a fini di spaccio e di resistenza a pubblico ufficiale, aggravata dalla guida spericolata che ha messo in serio pericolo l’incolumità pubblica.

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