SANTA MARIA CAPUA VETERE – Indagini della polizia dopo i tre raid contro i tre negozi: due degli episodi sono stati portati a termine dalla stessa gang. E’ quanto è emerso dall’analisi di alcune immagini estrapolate dalle telecamere di sorveglianza piazzate in alcuni punti strategici della città. Quella dell’altra notte ha visto i ladri scatenati in città: in poche ore tre raid sono stati portati a termine ai danni della farmacia Dell’Aquila delle dottoresse Simonelli in via Anfiteatro, della gioielleria Gagliano in corso Garibaldi e del supermarket 365 in via Bosco. Nella gioielleria i malviventi hanno prodotto danni ma non sono riusciti a portare via la refurtiva: i ladri sono stati messi in fuga dall’allarme.
E’ accaduto nella notte tra sabato e ieri. A condurre le indagini sui tre episodi sono gli agenti della polizia del Commissariato di Santa Maria Capua Vetere in collaborazione con quelli della Squadra Mobile della Questura di Caserta. I malviventi hanno tentato un colpo alla gioielleria Gagliano; nonostante la presenza di telecamere di sorveglianza, sono riusciti a forzare l’ingresso e a manomettere il sistema d’allarme. Tuttavia, il dispositivo di sicurezza è entrato in funzione, costringendoli alla fuga prima di poter completare il furto. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi del caso. L’attività ha riportato danni ingenti alla struttura, e ora si indaga per risalire ai responsabili. Dopo il tentato furto alla gioielleria Gagliano, si è registrato un altro colpo, questa volta ai danni della farmacia Dell’Aquila, dove i ladri hanno sottratto la cassaforte. Un terzo colpo è stato poi è stato compiuto ai danni del supermercato in via Giacinto Bosco, anch’esso preso di mira dai malviventi. Nonostante i sistemi di sicurezza presenti in entrambi i locali, i malviventi sono riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, che stanno ora indagando su entrambi gli episodi. Le attività hanno subito danni considerevoli e si cerca di risalire agli autori dei colpi che, sostengono gli investigatori, potrebbero essere stati portati a termine dalla stessa gang.