G20 lavoro, Landini: “I diritti umani e del lavoro vanno conquistati e protetti”

"Siamo chiamati ad affrontare con spirito costruttivo e di dialogo tra sindacati, imprese e istituzioni, i rischi più gravi dei prossimi decenni: l'aumento delle disuguaglianze e gli effetti interconnessi al cambiamento climatico, affinché i diritti umani e del lavoro, ancora negati in troppe parti del mondo, siano conquistati e protetti ovunque".

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse

CATANIA – “Siamo chiamati ad affrontare con spirito costruttivo e di dialogo tra sindacati, imprese e istituzioni, i rischi più gravi dei prossimi decenni: l’aumento delle disuguaglianze e gli effetti interconnessi al cambiamento climatico, affinché i diritti umani e del lavoro, ancora negati in troppe parti del mondo, siano conquistati e protetti ovunque”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a nome anche di Cisl e Uil, nel suo intervento al G20 sul lavoro a Catania. Landini ha poi aggiunto: “La qualità e la dignità del lavoro sono essenziali per dare risposte eque alle priorità individuate dalla presidenza italiana, che riteniamo condivisibili: per andare oltre gli obiettivi di Brisbane nell’affrontare le disparità di genere; per creare il necessario spazio politico di bilancio per garantire a tutti, indipendentemente dalla natura della relazione di lavoro, uno zoccolo di protezione sociale, di educazione-formazione, di salute e di salute e sicurezza sul lavoro; per fare delle innovazioni tecnologiche digitali e della riconversione ecologica strumenti per più occupazione di qualità”.

LaPresse

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