Giallo al “Giraud”, book fotografico di nascosto allo stadio per due sposi. Polemiche a Torre Annunziata

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Stadio Giraud e la coppia di sposi
Stadio Giraud e la coppia di sposi

TORRE ANNUNZIATA – Una serata di festa trasformata in vicenda di cronaca, con protagonisti una coppia di sposi, un fotografo e una folla di parenti che hanno scelto lo stadio Giraud come set per il loro book fotografico, senza alcuna autorizzazione. L’episodio, avvenuto nel pieno della tempesta politica scatenata dalla nomina della commissione d’accesso, ha acceso nuovi riflettori sulla gestione della struttura sportiva oplontina. Lei stabiese, lui originario di Torre Annunziata e super tifoso del Savoia, avrebbe approfittato della probabile complicità di qualche membro del personale dello stadio per introdursi nella struttura. Le prime immagini girate sulle gradinate mostrano la coppia al buio, mentre un secondo filmato li ritrae al centro del campo da gioco, illuminati dai fari dell’impianto, in abiti eleganti, come se nulla fosse. “E’ una vergogna ed è un episodio gravissimo – ha dichiarato il sindaco Corrado Cuccurullo – Abbiamo sporto denuncia alla polizia per chiedere che venga fatta chiarezza sull’accaduto. Sarà avviata un’indagine interna per capire anche se c’è qualche dipendente coinvolto in questa triste vicenda e faremo una verifica sull’impianto per eventuali danni. I responsabili dovranno risponderne”.

L’episodio assume contorni ancora più delicati se si considera che la gestione dello stadio Giraud è uno dei punti al centro dei possibili interessi della commissione d’accesso nominata dalla Prefettura di Napoli su indicazioni del Viminale. Qualsiasi anomalia nella gestione dell’impianto, dunque, rischia di alimentare ulteriori sospetti sulla governance sportiva e amministrativa della città. La società Savoia Calcio, dal canto suo, ha subito preso le distanze con una nota ufficiale, precisando e ribadendo “la propria totale ed assoluta estraneità ai fatti. Nella giornata odierna, alle ore 11:47, la società ha provveduto a inoltrare formale comunicazione tramite Pec al sindaco, agli uffici competenti e alle forze dell’ordine, al fine di chiarire la propria posizione e prendere ufficialmente le distanze da ogni utilizzo non autorizzato dell’impianto”.

La squadra, già in viaggio per la trasferta di Gela (match poi vinto con il risultato di 1-2), non aveva alcun legame con l’accesso notturno: “Qualsiasi permanenza o utilizzo dell’impianto non è in alcun modo riconducibile alla responsabilità della società Savoia Calcio”. Restano ora aperti due filoni di indagine: capire come la coppia abbia potuto introdursi nello stadio senza autorizzazione e verificare se siano stati provocati danni alla struttura. In città, l’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione, tra chi parla di leggerezza inaccettabile e chi teme possibili complicità interne. Una vicenda di cronaca che, tra abiti da cerimonia e flash fotografici, rischia di trasformarsi in un caso di sicurezza e responsabilità amministrativa.

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