Giovannini: “Il Pil corre, ma attenti alle materie prime”

L'intervento del ministro delle Infrastrutture

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

MILANO – La revisione al rialzo delle previsioni del Pil da parte di Bruxelles “era una possibilità concreta”. Così il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini a La Stampa, che però sottolinea i rischi per i prezzi delle materie prime: “I dati sul clima di fiducia mostrano una risalita molto forte in seguito alla riapertura, non solo nei settori come le costruzioni che hanno beneficiato di azioni del governo, ma anche nella manifattura e i trasporti. La buona notizia è che la fiducia si sta trasformando in investimenti e occupazione, sebbene la perdita di lavoro rispetto al 2020 sia ancora fortissima”.

“Costruzioni e manifatturiero, per cominciare- dice Giovannini – se la devono vedere con aumenti dei prezzi delle materie prime e con l’indisponibilità dei materiali. Ci sono poi le incognite della domanda internazionale legate alla minaccia di nuove serrate, come in Australia, per l’andamento della pandemia.Il terzo rischio è che l’eccesso di liquidità ferma sui conti correnti si trasformi troppo lentamente in investimenti e consumi perché le persone restano guardinghe. Per questo bisogna creare le condizioni per sbloccarla”. E “sulle materie prime agiremo, come è stato fatto nel 2009. Interverremo per compensare gli aumenti eccessivi, sotto forma di emendamento al decreto Sostegni o di un decreto a fine mese”.

(LaPresse)

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