Giugliano, rapinatori assaltano una coppia appartata in auto davanti allo stadio

160
Vetro rotto a Giugliano
Vetro rotto a Giugliano

GIUGLIANO – Il rumore secco del cristallo che va in frantumi, il gelo della notte che entra nell’abitacolo e il riflesso metallico di una canna di pistola. Pochi secondi che separano una serata normale da una potenziale tragedia. Giugliano torna a fare i conti con un’emergenza criminalità che non sembra conoscere tregua, spostando il baricentro della paura nella zona dello stadio Alberto De Cristofaro, a Casacelle, trasformata in territorio di caccia per giovanissimi e spietati rapinatori.

L’ultima segnalazione, rimbalzata sui social, racconta di un raid consumato con modalità paramilitari. Una coppia stava rientrando a casa quando, improvvisamente, uno scooter con in sella tre ragazzi si è affiancato alla loro vettura. Non è stato un semplice inseguimento: uno dei malviventi ha spaccato il vetro dell’auto nel tentativo di sbloccare le sicure e farsi consegnare valori e veicolo.

«Eravamo all’interno, io e la mia ragazza», si legge nella testimonianza inviata a un parlamentare. «Per fortuna avevamo le sicure inserite e il motore acceso: siamo riusciti a fuggire evitando il peggio, anche se uno di loro era armato di pistola».

Una fuga disperata che ha lasciato sul selciato i frammenti del finestrino e nelle vittime uno choc profondo. I carabinieri sono stati allertati immediatamente, mentre la denuncia ufficiale è stata sporta questa mattina.

L’episodio dello stadio è solo l’ultimo tassello di un mosaico inquietante. Giugliano è sotto assedio da settimane: dalle rapine a raffica di inizio anno fino al clamoroso raid con esplosivo che, appena dieci giorni fa, ha sventrato la filiale della Banca di Credito Cooperativo Popolare in via Palumbo. Episodi che hanno portato all’istituzione della zona rossa.

La criminalità non risparmia nemmeno i giovanissimi. Parallelamente all’assalto in auto, si registra l’appello disperato di una famiglia per la rapina di una bici elettrica, sottratta a un ragazzo all’interno della villa comunale intorno alle 19. Una rapina consumata in un luogo che dovrebbe essere destinato al tempo libero e che invece si conferma zona franca per i malintenzionati.

Il fenomeno non è isolato. Le modalità d’azione richiamano quanto sta accadendo nella vicina Marano, dove la “movida” dei ragazzi è diventata un bersaglio facile. In via Arafat, luogo di ritrovo serale per molti giovani, un gruppo è stato recentemente circondato e derubato di cellulari e portafogli da una banda armata.

Si delinea così un quadro di insicurezza diffusa nell’area nord di Napoli, dove gruppi di malviventi – spesso giovanissimi – agiscono con estrema violenza e spregiudicatezza, incuranti della presenza di passanti o delle forze dell’ordine. La cittadinanza chiede ora risposte concrete: più pattugliamenti e un controllo capillare del territorio per evitare che il ritorno a casa dopo una serata fuori continui a trasformarsi in un incubo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome