Gli ‘hermanitos di Barra’ dichiarano guerra ai clan storici Aprea-Cuccaro e Mazzarella

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NAPOLI – Alta tensione nel quartiere di Barra. Secondo le ultime informative delle forze dell’ordine, nelle palazzine davanti al rione Bisignano si starebbe affermando un gruppo emergente che sta dando del filo da torcere alle vecchie cosche. Siamo a poche decine di metri dal parco Villa Letizia. Via Suor Maria della Passione Beata è diventata la strada simbolo degli “hermanitos di Barra”, un gruppo di giovani tra i venti e i trent’anni che avrebbe dichiarato guerra ai sodalizi storici. Sono ritenuti particolarmente violenti e spregiudicati e avrebbero sfidato i clan Aprea-Cuccaro e Mazzarella, finendo nel mirino delle rispettive batterie di fuoco. Secondo gli investigatori, non si sarebbero arresi e si sarebbero armati per resistere agli assalti. La zona viene ora descritta come una polveriera a cielo aperto.

Le vecchie paranze, indebolite da numerose inchieste e arresti eccellenti, continuano comunque a esercitare un controllo capillare del territorio e non intendono cedere spazio alle nuove leve. Lo scontro, secondo gli inquirenti, sarebbe imminente. In questo quadro si inseriscono gli ultimi raid armati registrati nell’area. Meno di una settimana fa un commando in moto ha esploso colpi d’arma da fuoco davanti alle palazzine di via Suor Maria della Passione Beata, seminando il panico poco prima della mezzanotte. I colpi hanno scosso il rione in una zona storicamente monitorata dal clan Cuccaro-Aprea. La Scientifica ha rinvenuto numerosi bossoli a salve. L’episodio viene interpretato dagli investigatori come una dimostrazione di forza per lanciare un avvertimento diretto e alimentare un clima di terrore.

L’attuale scenario vedrebbe contrapposti due blocchi principali: da un lato l’asse Cuccaro-Aprea, alleato con i Reale-Rinaldi e i De Luca Bossa-Minichini; dall’altro i Mazzarella insieme ai De Micco-De Martino e ai D’Amico. In questo contesto si inserirebbe il gruppo emergente delle palazzine di via Suor Maria della Passione Beata, intenzionato a ritagliarsi spazio negli equilibri criminali dell’area. L’escalation di “stese” e raid armati tra Barra e Ponticelli lascia intendere che i fragili equilibri possano essere ormai saltati. Con il moltiplicarsi delle intimidazioni, il rischio concreto è il passaggio da azioni dimostrative a un conflitto aperto, con la possibilità di trasformare l’area orientale di Napoli in una polveriera pronta a esplodere.

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