WASHINGTON – Gli Stati Uniti intensificano le azioni contro la ‘flotta fantasma’ di Caracas, col sequestro di due petroliere sanzionate legate al Venezuela, in azioni consecutive nel Nord Atlantico e nel Mar dei Caraibi. Il Comando europeo degli Stati Uniti ha annunciato il sequestro della nave mercantile russa Bella 1 per “violazioni delle sanzioni statunitensi” in un post sui social media. Gli Usa inseguivano la petroliera dal mese scorso, dopo che aveva tentato di eludere il blocco statunitense sulle navi petrolifere sanzionate in Venezuela. Immediata la reazione di Mosca. “Le forze statunitensi hanno abbordato la nave in mare aperto, violando la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982”, ha affermato il ministero dei Trasporti russo dopo il sequestro, denunciando che “nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate nella giurisdizione di altri Stati”. La petroliera aveva ricevuto il permesso temporaneo di navigare sotto bandiera russa il 24 dicembre.
Dopo l’operazione nel Nord Atlantico, la segretaria per la Sicurezza interna Kristi Noem ha riferito che le forze americane avevano preso
il controllo anche della petroliera Sophia nei Caraibi. Noem ha affermato che entrambe le navi erano “o attraccate in Venezuela o in rotta verso di essa”. Nel frattempo, l’amministrazione Trump sta rimuovendo “selettivamente” le sanzioni per consentire la spedizione e la vendita
di petrolio venezuelano ai mercati di tutto il mondo, secondo quanto annunciato dal dipartimento dell’Energia. Si dovrebbe iniziare immediatamente con la vendita di 30-50 milioni di barili dal paese sudamericano. Washington ha affermato che le vendite “continueranno a tempo indeterminato” e che i proventi saranno depositati su conti controllati dagli Stati Uniti presso “banche riconosciute a livello globale”.
Il denaro verrà poi erogato alle popolazioni statunitense e venezuelana a “discrezione” del governo Trump. I due sequestri arrivano pochi giorni dopo il raid a Caracas con cui le forze speciali Usa hanno catturato l’ex presidente Nicolas Maduro e la moglie, Cilia Flores, accusati di narcotraffico. Dopo la notizia dei due sequestri, la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa ha annunciato di essere in trattative con gli Stati Uniti “per la vendita di volumi di petrolio”. Una conferma delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Marco Rubio, che ave- va annunciato che Washington stava “per concludere un accordo” per acquisire petrolio venezuelano e venderlo. Pdvsa ha comunicato “di essere attualmente in trattative con gli Stati Uniti per la vendita di volumi di petrolio, nel quadro delle relazioni commerciali esistenti tra i due Paesi”.























