NAPOLI – Continua il lungo calvario delle famiglie dell’ex Motel Agip, protagoniste ieri mattina di una protesta nel cuore istituzionale della città. Alcuni degli sgomberati di Secondigliano hanno occupato una sala del Consiglio comunale in via Verdi, esponendo uno striscione dai balconi e utilizzando un megafono per chiedere il ripristino immediato della residenza anagrafica. Un’azione eclatante con cui i manifestanti denunciano quella che definiscono una “cancellazione dei diritti fondamentali”: dopo lo sgombero, spiegano, si sono ritrovati senza casa e ora anche senza residenza, diventando di fatto invisibili agli occhi delle istituzioni.
Secondo quanto riferito, la cancellazione dell’iscrizione anagrafica – sia per chi risultava residente nello stabile sia per chi aveva la dicitura “nei pressi di” – impedisce alle famiglie di accedere a servizi essenziali, dall’assistenza sanitaria al medico di base, fino ai sussidi per indigenza o invalidità, passando per l’iscrizione scolastica dei bambini e la partecipazione alle graduatorie per l’edilizia pubblica. La protesta si inserisce in un contesto già segnato dallo sgombero dell’8 ottobre scorso, quando i nuclei familiari furono allontanati dall’ex struttura senza, denunciano, soluzioni abitative adeguate. I manifestanti parlano di una doppia penalizzazione, prima l’allontanamento e poi la perdita dei diritti legati alla residenza, e annunciano l’intenzione di restare nella sede istituzionale finché la situazione non verrà risolta.
La vicenda riporta al centro del dibattito cittadino il tema dell’emergenza abitativa e della gestione degli sgomberi, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze sociali sui nuclei più fragili. Si attende ora una risposta dell’amministrazione comunale, chiamata a chiarire la situazione e a individuare soluzioni concrete per evitare l’esclusione dai diritti fondamentali. Intanto torna d’attualità anche il piano approvato nel 2016 dall’amministrazione guidata da Luigi de Magistris, che prevedeva l’assegnazione di 188 alloggi tra Scampia e altre aree cittadine per superare proprio l’emergenza dell’ex Motel Agip: secondo il Comune, quelle abitazioni sono oggi in fase avanzata di realizzazione e già nei prossimi mesi potrebbero accogliere diverse famiglie, mentre gli ex residenti continuano la loro battaglia dentro e fuori il Consiglio comunale.



















