I Mazzarella si riorganizzano e nominano 3 colonnelli in centro

I Mazzarella si riorganizzano e nominano 3 colonnelli in centro
I Mazzarella si riorganizzano e nominano 3 colonnelli in centro

NAPOLI – Il centro storico è una polveriera. E gli investigatori lo sanno. L’ultima informativa racconta un ritorno in grande stile dei Mazzarella. Al Mercato, a Forcella e ai Decumani si sono riorganizzati in fretta e hanno nominato tre luogotenenti, per controllare zone ritenute storiche roccaforti del clan.

In sostanza dopo gli arresti eccellenti di Ciro Mazzarella, Michele Mazzarella e Salvatore Barile, c’è stato un vuoto di potere. Che è stato colmato nelle ultime ore. Sempre secondo le forze dell’ordine, sono stati scelti tre uomini di massima fiducia, che hanno già lanciato una campagna di reclutamento per reperire nuove unità da adoperare in queste tre aree. Per ora si muovono sotto traccia. L’obiettivo è rinforzare la zona di Poggioreale e del rione Luzzatti, dove oggi i Mazzarella contano poche unità e sono quasi a rischio estinzione, dopo l’avanzata compatta dell’Alleanza di Secondigliano. Vulnerabili agli attacchi dei ‘secondiglianesi’. 

Saltati gli equilibri a Poggioreale, l’obiettivo è fermare l’alleanza

Il rischio faida è evidente, dopo le scintille negli ultimi giorni. I Mazzarella e i Contini sono arrivati ai ferri corti. I fronti caldi sono i quartieri Poggioreale, Mercato e Decumani. In sostanza i punti di contatto dei due cartelli. 

Un investigatore esperto spiega che sono saltati equilibri e confini in molte aree. Ecco perché è stato urgente per i Mazzarella ristrutturare la cosca. Serviva rinforzare molti reparti dopo gli arresti, per non lasciare campo libero ai rivali. Si sa, l’Alleanza di Secondigliano è abile a sfruttare i momenti di debolezza dei nemici. Anche perché può sfruttare l’accordo fra tre clan: i Contini del Vasto, i Licciardi della Masseria Cardone a Secondigliano e i Mallardo di Giugliano. Ma pure i Mazzarella sono ben ramificati a Forcella e soprattutto a San Giovanni a Teduccio. A Poggioreale si consuma lo scontro più cruento. Ad oggi il rione Luzzatti è una polveriera. Lo raccontano i recenti fatti di cronaca. 

E’ una zona cuscinetto, da sempre ambita dai Mazzarella e dai ‘secondiglianesi’. Negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno notato batterie di moto setacciare i viali fino a tarda sera. E sono in corso verifiche dei carabinieri e della squadra mobile. La tensione è alle stelle. Quando c’è la mappa è frammentata, il rischio di escalation è concreto. 

Un tempo il rione Luzzatti era il regno della cosca di San Giovanni a Teduccio. Ma negli ultimi anni molte cose sono cambiate e i Contini del Vasto sono arrivati quasi nei vicoli del centro storico. Hanno approfittato di un momento di difficoltà dei Mazzarella, dopo gli arresti eccellenti a dicembre. Questa cosa alla paranza di San Giovanni a Teduccio non è mai andata giù. Ma ha dovuto fare i conti con le defezioni. 

Fibrillazione e coprifuoco nelle palazzine nel rione Luzzatti

La tensione si taglia a fette anche nel quartiere Poggioreale. Qui pochi giorni fa un commando in scooter sparò su un gruppo, che assisteva a una partita di calcetto in piazza Francesco Coppola. E tre persone furono ferite dalle pallottole. Una medicata all’ospedale del Mare: Pasquale Musella, 53 anni, colpito da un proiettile a una gamba. Gli investigatori hanno esaminato il profilo della vittima: Musella abita due isolati più avanti. Detto Pasquale Caramella, considerato vicino ai Contini. Fratello di Gilda Musella. Le altre due persone ferite in piazza Coppola si erano già allontanate e ad oggi non sono state identificate. Sono in corso indagini dei carabinieri. Il commando avrebbe sparato più volte un gruppo di persone e colpito Pasquale Musella e altre due persone. 

Pasquale Musella

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