Ida Pugliese: la corsa come filosofia di vita

Ida Pugliese

NAPOLI – incontriamo oggi Ida Pugliese, una donna che ha saputo unire la sua passione per la corsa con una carriera imprenditoriale di successo. Attiva fin da bambina, Ida ha sempre praticato sport con entusiasmo e dedizione, trovando nella corsa non solo un’attività fisica ma una vera e propria filosofia di vita. La sua energia e determinazione l’hanno portata a partecipare a numerose gare, anche se il suo spirito competitivo si esprime principalmente nell’allenamento quotidiano e nella ricerca costante di miglioramento personale. Ida ci racconta come riesce a bilanciare la sua attività di imprenditrice con il podismo, come lo sport l’aiuti a mantenere una mente sana in un corpo sano e come la corsa sia diventata per lei una compagna di vita insostituibile. Condividerà con noi le sue esperienze più memorabili, i segreti per mantenere alta la motivazione e le sfide affrontate sia nel mondo del business che dello sport. Attraverso questa intervista, scopriremo come Ida riesce a motivare e influenzare positivamente le persone intorno a lei, trasmettendo energia e passione per lo sport. Parleremo dei suoi obiettivi futuri nel podismo, dei progetti e delle iniziative che le stanno a cuore e delle ispirazioni che la guidano ogni giorno. Un incontro con una donna che vive il movimento come essenza stessa della sua esistenza e che ci invita a scoprire la bellezza della corsa come strumento di benessere e crescita personale.

Iniziamo dalla tua passione per la corsa. Come e quando hai iniziato a correre?

Ho sempre praticato attività fisica, sono una persona attiva per natura. Mi sento libera sotto il cielo aperto, in qualsiasi condizione climatica. Percepire la dimensione dello spazio che si apre davanti a me è ciò che cerco quando corro. Mi immergo e vivo passo dopo passo ciò che mi circonda. Fin da piccola sono stata sempre in movimento, giocando a calcio, pallavolo, tennis e nuotando al mare. La bici è stata la mia prima vera passione sportiva e mi resta nel cuore. Crescendo, gli impegni richiedevano sempre più tempo, finché non ho scoperto la corsa e me ne sono subito innamorata.

Sei anche un’imprenditrice di successo. Come riesci a bilanciare il tuo lavoro di imprenditrice con la tua passione per il podismo?

Non considero lo sport un momento di benessere che una persona deve ritagliarsi. Il lavoro, la famiglia, gli impegni, le relazioni e lo sport vanno tutte di pari passo. Per me, lo sport è parte della mia quotidianità, non è un extra che mi concedo. Fare sport dovrebbe essere una pratica che tutti dovrebbero esercitare, per rispetto del nostro corpo, che è una macchina perfetta da curare con attenzione. La conseguenza è una mente sana in un corpo sano, e nelle attività lavorative si percepisce l’effetto benefico e produttivo dello sport.

Cosa rappresenta per te la corsa?

Sarebbe riduttivo dire che la corsa mi rappresenta. È diventata la mia compagna di vita, la mia maestra, il mio percorso da seguire, il mio rifugio spirituale, qualcosa da trasmettere. È un elemento di connubio inconscio con un mondo di amatori che condividono le mie stesse sensazioni legate alla corsa. È una fonte inesauribile di benessere. Mi sazia e mi completa, e mi fa apprezzare la semplicità e la purezza del sentirsi libera.

Hai partecipato a molte gare? Qual è stata la tua esperienza più memorabile?

Non sono una patita delle gare. Mi sono formata sotto un profilo amatoriale, pertanto mi mancano la disciplina e la tecnica di precisione legate a questo sport. Partecipo a qualche gara per fare spirito di squadra con il Montemiletto Team Runner e la Napoli North Marathon, per motivare i miei allenamenti e fissare obiettivi nelle lunghe distanze, che preferisco. Ogni corsa mi insegna qualcosa, ma quella che mi emoziona di più è sempre la prossima.

Parlando di allenamenti, come ti prepari per le gare?

I miei allenamenti sono migliorati nel tempo e spero sempre di poter “aggiustare” qualcosa, dal respiro alla postura e all’appoggio. Mi alleno tutti i giorni e seguo i validi consigli dei miei amici coach riguardo alla tecnica. Sostituisco la corsa con sedute di spinning e forza per la parte superiore del corpo, perché oltre le gambe c’è di più. Il mio obiettivo è sentirmi in armonia senza alterare o stressare il mio corpo.

La tua attività imprenditoriale ti permette di viaggiare molto? Riesci a combinare il podismo con i tuoi viaggi?

Quando preparo la valigia, le prime cose che metto sono le scarpe da corsa. La nostra attività ci fa muovere spesso, quindi i viaggi fanno parte della mia vita. Dovunque vada, corro. Il bello di questo sport è che c’è sempre una strada a portata di mano. Gestire il tempo per l’allenamento è facile, basta saper organizzare gli orari e non sottovalutare la possibilità di perdersi in zone nuove da esplorare. Gli impegni ci sono sempre, sia dentro che fuori casa, quindi bisogna adattarsi.

Ci sono delle sfide particolari che hai affrontato come donna sia nel mondo del business che dello sport?

Non considero niente o nessuno come sfide. Vivo e già questo mi dà il senso di ottenere qualcosa da aggiungere al mio IO. A volte anche una corsa dopo una giornata intensa può sembrare una sfida, ma ne prendo sempre il lato positivo. Il solo sentirmi bene dopo una corsa, o affrontare un’impresa che sembrava difficile, mi rende ancora più energica e pronta per impegnarmi ulteriormente, indipendentemente dal risultato. L’importante è come si gestisce il percorso e mettercela tutta.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri nel podismo?

Mi auguro di fare ancora tanta strada, finché il mio equilibrio psico-fisico mi permetterà di raggiungere la giusta armonia, che rappresenta il mio obiettivo più ambito.

Come influenzi e motivi le persone intorno a te, sia nel lavoro che nello sport?

Motivare non è semplice. Siamo individui solitari e al contempo socievoli. È importante trovare il giusto contesto in cui inserirsi ed esprimersi. Bisogna dare, aiutare, sostenere e supportare chi ci sta accanto, ma anche recepire e ottimizzare le collaborazioni. Questo vale sia nel lavoro che nello sport. I motivi per cui le persone corrono sono vari: per dimagrire, per agonismo, per piacere. Io corro per perdermi e ritrovarmi ogni volta, e spesso motivo chi mi sta accanto trasmettendo energia.

Quali sono i tuoi segreti per mantenere alta la motivazione e la disciplina?

Ho i miei mantra. A volte avverto stanchezza mentale e penso “chi me lo fa fare?”, ma nel bene e nel male semplicemente adoro correre. Questo è il segreto del mio “successo”.

Cosa diresti alle donne che vorrebbero iniziare a correre ma non sanno da dove cominciare?

“Come fai?” è la domanda più frequente che mi fanno le donne super impegnate, lavoratrici e madri. Il tempo si trova, anzi spesso si perde. Ogni minuto della giornata può diventare un minuto di corsa, invece di trascorrerlo inutilmente. La corsa, e lo sport in generale, fanno bene, soprattutto con l’età che avanza. Direi di cominciare, avere pazienza, crederci e non smettere. E di avere rispetto del proprio corpo, imparando a trattarlo bene per conoscerlo meglio.

Ci sono dei progetti o iniziative future che vorresti condividere con noi?

Ho molte iniziative e progetti. Partirei dalla scuola: lo sport è una disciplina che va insegnata come tutte le altre. Le strutture devono rendere il movimento più elastico e sicuro. In politica, aggiungerei le quote per lo sport, per una comunità più sana e meno gravosa sulla sanità.

Infine, cosa ti ispira e ti guida ogni giorno nella tua vita?

Non è una banalità, ma il pensiero di correre ogni giorno mi dà uno sprint. Può essere di mattina presto o di sera tardi, con il freddo, il caldo, il sole o la pioggia. Correre mi ispira e mi aiuta a gestire al meglio tutto il resto. Amo la corsa.

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