Il “cavallo di ritorno” in Commissariato: chiamano la vittima per l’estorsione, arrestati 20enne e 17enne

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NOLA – Un’audacia criminale che si è scontrata con la freddezza della vittima e la prontezza della Polizia di Stato. Si è conclusa con due arresti in flagranza di reato per estorsione un’operazione lampo condotta nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato di Nola. In manette sono finiti un 20enne di Giugliano in Campania, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, e un suo complice minorenne, un 17enne anch’egli residente nel comune giuglianese. I due sono accusati di aver messo in atto il più classico e odioso dei reati predatori: il cosiddetto “cavallo di ritorno”.

La vicenda ha inizio nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 16 marzo, quando una donna subisce il furto della propria autovettura. Sconfortata e amareggiata, si reca immediatamente presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Nola per sporgere formale denuncia. È proprio qui, tra le mura dell’ufficio denunce, che l’incredibile accade. Mentre la donna sta ancora descrivendo i dettagli del furto agli agenti, il suo telefono cellulare squilla. Dall’altro capo del telefono, una voce maschile, senza troppi preamboli, le comunica di avere la sua auto e le formula la richiesta estorsiva: 800 euro in contanti per riaverla indietro.

Un momento di puro sconcerto, che avrebbe potuto gettare chiunque nel panico. Ma la presenza degli agenti si è rivelata decisiva. Comprendendo immediatamente la situazione, i poliziotti hanno preso in mano le redini, istruendo la donna con calma e professionalità su come gestire la conversazione. Guidata passo dopo passo, la vittima è riuscita a mantenere un’incredibile lucidità, assecondando le richieste del suo interlocutore e concordando un appuntamento per lo scambio denaro-informazioni senza destare il minimo sospetto. Il luogo prescelto per l’incontro era un punto strategico nel territorio di Nola.

A quel punto è scattata la trappola. Diverse pattuglie del Commissariato si sono posizionate in abiti civili nei pressi del luogo stabilito, mimetizzandosi nell’ambiente e attendendo l’arrivo dei malviventi. Pochi istanti dopo, come da copione, sono sopraggiunti i due giovani di Giugliano. Il piano era ben definito: il 20enne si è posizionato a distanza, agendo da “palo” con il compito di sorvegliare l’area e dare l’allarme in caso di presenze sospette. Il 17enne, invece, si è avvicinato alla donna per finalizzare lo scambio.

Con il cuore in gola, ma forte del supporto invisibile degli agenti, la vittima ha consegnato al minore la somma pattuita. In cambio, il ragazzo le ha passato un biglietto. Su quel pezzo di carta, l’indirizzo dove avrebbe ritrovato la sua auto. È stato l’attimo esatto in cui i poliziotti sono entrati in azione. Con un intervento fulmineo e coordinato, hanno bloccato ogni via di fuga, circondando e immobilizzando sia il 17enne che il complice maggiorenne, colti sul fatto con le mani nel sacco.

Condotti in Commissariato, i due sono stati dichiarati in stato di arresto per estorsione. Nel frattempo, seguendo le indicazioni sul biglietto, un’altra pattuglia ha recuperato l’autovettura, che è stata prontamente restituita alla legittima proprietaria, la quale ha potuto tirare un sospiro di sollievo e ringraziare gli operatori per il lieto fine di una giornata da incubo.

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